NAPOLI - Un autobus di traverso sui binari Cumana via nuova Agnano all'altezza del passaggio a livello. La disperazione dei lavoratori senza stipendio e senza futuro occupazionale tracima in un vero e proprio sabotaggio. l’EavBus è fallita, in circostanze fumose che contruiscono ad acuire rabbia e ribellione ed i suoi milletrecento dipendenti vedono aprirsi il baratro della disoccupazione.
L'altra notte si erano accampati davanti alla Regione, per giorni avevano occupato il tetto dell'azienda esibendo lo striscio «Senza stipendio, senza fututo». Il loro è stato un lento precipitare verso l'esito temuto. Fallimento per 600mila euro di debiti non saldati.
La polizia ha formato subito un presidio sul posto per convincere i manfestanti a rimuovere il blocco. I lavoratori avevano giurato che non si sarebbero mossi ed una ruota del mezzo era stata tagliata per dire che da là non si sarebbe mosso. Alle 14, 30, però, il presidio è stato abbandonato dai lavoratori e la situazione si è normalizzata.
I commissari liquidatori impugnano il fallimento:«Difetto di notifica, tutto da annullare»
NAPOLI - Eavbus fallita per decisione del tribunale fallimentare di Napoli e la società di trasporto su gomma del Gruppo Eav, holding regionale del settore, ha nominato l'avvocato Michele Sandulli, docente di diritto commerciale, per ricorrere contro la sentenza. Sandulli, secondo quanto si apprende, nominato dai commissari liquidatori Paolo Como e Roberto Pepe, starebbe valutando la possibilità di eccepire un difetto di notifica per quanto riguarda la presentazione dell'istanza di fallimento da parte dei fornitori di cui l'azienda non era stata messa al corrente.
In questo caso, se così fosse andrebbero a decadere anche gli effetti della sentenza. I due fornitori dell'Eavbus sono Nitida e Nuova Sicom per un totale di 600mila euro di credito che vantano nei confronti dell'azienda. Sempre secondo quanto si apprende, Nitida, però, tempo fa, avrebbe raggiunto con Eavbus un accordo transattivo. L'azienda ha dichiarato un deficit di bilancio, per gli anni 2011 e 2012 di 39 milioni di euro.