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Pescara, 09/05/2026
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Data: 03/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
I Ds: vanno tagliati gli stipendi dei consiglieri. Misticoni cerca l'accordo con gli alleati: «Se non c'è consenso faremo da soli»

Liste comuni? «Vedremo dopo le primarie e dopo i congressi» dicono i leader della coalizione

PESCARA. «Qui va presa una decisione. E va presa insieme, altrimenti i Ds vanno avanti da soli». Il segretario regionale della Quercia Stefania Misticoni ha ricordato con queste parole ai segretari dei partiti dell'Unione, riuniti nelle stanze della federazione Ds in via Lungaterno e Pescara, che al primo punto dell'agenda politica regionale oggi ci sono i costi della politica. E dunque l'aumento degli stipendi dei consiglieri regionali (4-5000 euro all'anno). Impossibile per l'Unione glissare e far finta di nulla. Ci sono già due proposte di legge presentate all'Emiciclo, Italia dei Valori e Alleanza Nazionale, un'altra è in dirittura di arrivo firmata dall'Italia di Mezzo di Giorgio De Matteis. Non è possibile che il partito che con l'assessore alle Finanze Giovanni D'Amico tiene i cordoni della spesa regionale se ne stia al balcone. ««Noi siamo orientati a trovare una proposta unitaria», spiega la Misticoni al termine della riunione, «altrimenti ci muoveremo autonomamente. Per me va bene come punto di partenza la proposta della riduzione del 10% dei compensi sulla quale sta lavorando D'Amico. Ma voglio verificare se c'è la possibilità di fare un'iniziativa unitaria».
Almeno sul metodo c'è accordo. «Stiamo lavorando per condividere i percorsi e per un progetto di legge comune», spiega il segretario regionale della Margherita Bernardo Mazzocca. Identica la posizione di Marco Fars, segretario provinciale del Prc di Pescara, presente in rappresentanza del Prc regionale. «Come Rifondazione crediamo che sia utile che l'Unione assuma una posizione unitaria: siamo tutti d'accordo sulla necessità di non incassare questi aumenti, dunque occorre una voce unitaria».
Ma ieri si è parlato anche di elezioni amministrative. E in particolare dell'appuntamento di Montesilvano, dove l'Unione cerca una difficile conferma. «Mentre in altri posti il lavoro di composizione della maggioranza è relativamente semplice», spiega Misticoni, «Montesilvano, con tutto quello che è successo, richiede un lavoro specifico e speciale, per comporre la coalizione, ma nella discontinuità con il passato».
Per il momento non si parla di liste unitarie alle amministrative: «Aspettiamo le primarie e poi i congressi», dicono sia Misticoni che Mazzocca, «poi vedremo».

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