Trasporti. Scadenze lunghe per il pasticcio sulla mancata valutazione di impatto ambientale
Sei mesi nella migliore delle ipotesi, dodici nella peggiore: questi sono i tempi entro i quali vedremo passare Filò sulla strada-parco non per il servizio a regime della filovia, ma solo per i primi collaudi. Sei mesi se basterà l’assoggettamento a Via, il doppio se servirà la Via vera e propria. Tempi lunghi prevedibili a causa del pasticcio dovuto alla mancata procedura per la Valutazione d’impatto ambientale, nato nel lontano 2008 quando alla guida della Gtm c’era Donato Renzetti e perpetuato dal 2009 in poi quando in sella è salito Michele Russo che hanno sempre negato la necessità di far svolgere l’iter che doveva essere propedeutico e non succedaneo all’intero corpus dei lavori. Tra Renzetti e Russo, che si sono alternati al vertice della Gtm, il filo rosso nel dire "no" alla Via è stato il dirigente della Regione Antonio Sorgi, in questi anni anche presidente del comitato regionale Via. Si è arrivati quasi a completare il cantiere ritenendo che la procedura non servisse, invece ci ha pensato la Commissione europea a rimettere tutto in gioco, scaricando sul comitato Via la responsabilità di assumere una decisione. Decisione che il comitato Via ha preso il 23 ottobre, dando la possibilità alla Gtm di uscire dal tunnel presentando la Via in sanatoria, cosa non prevista da alcuna normativa nazionale e comunitaria. «In realtà - commenta Augusto de Sanctis, responsabile provinciale del Wwf - più che una soluzione trovata, quella del comitato Via sembra più un modo per rimandare la palla dall’altra parte del campo in attesa degli eventi». Per questo motivo, il Wwf non presenterà ricorso al Tar contro il pronunciamento del comitato regionale Via: «Ricorso che presenteremo sicuramente - annuncia - quando la Gtm presenterà lo studio per la Valutazione d’impatto ambientale e si accingerà a svolgere tutte le operazioni del caso». Ma per arrivare a quel punto c’è da aspettare parecchio, De Sanctis ha chiara la tempistica: «Il comitato Via ha dato un mese alla Gtm per annunciare l’intenzionese di presentare la Via; dal momento della presentazione che, presumo, ci sarà a fine anno, dovranno passare 45 giorni per le osservazioni che saranno tantissime. Quindi l’iter prevede tre mesi nel caso in cui la Regione decide che la procedura necessaria è l’assoggettabilità a Via, e arriviamo a primavera. Se, invece, la Regione decide che serve la Via vera e propria, i tempi si allungano di altri sei mesi, e arriviamo a fine estate». Al tutto aggiungete il ricorso al Tar e l’inchiesta della Procura e avrete un cocktail che allunga smisuratamente i tempi per vedere la filovia in funzione.