| |
|
| |
Pescara, 24/03/2026
Visitatore n. 752.600
|
|
|
|
|
|
|
18/11/2012
Il Centro
|
Produttività, Cisl firma l’accordo. C’è il sì anche di Ugl, mentre la Uil decide domani. La Cgil orientata verso il no |
|
ROMA Cisl e Ugl sottoscrivono l’accordo per la produttività; la Uil deciderà domani al termine della riunione della segreteria; la Cgil va invece verso un «no» al documento in sette punti proposto dalle imprese, che puntano a chiudere la partita entro mercoledì prossimo. Il fronte sindacale torna a dividersi, dopo le prove di unità degli ultimi mesi, e si profila una nuova intesa separata, senza la firma di Corso d’Italia. Con la Fiom ancora «isolata», il sindacato guidato da Susanna Camusso sembra avere pochissimi margini di manovra rispetto alla posizione formalizzata venerdì nella lettera inviata alle imprese. Un «no» che riguarda il merito dell’intesa, con la preoccupazione espressa sulle condizioni «peggiorative» e di «riduzione di diritti» che si potrebbero produrre e anche una richiesta destinata a non essere accolta, né da parte industriale né da Cisl e Uil: il rientro della Fiom, direttamente «con la convocazione ai prossimi incontri programmati», nella trattativa per il rinnovo dei contratti dei metalmeccanici. La prima organizzazione a dare il via libera all’accordo è stata invece la Cisl. Il sindacato, sottolinea il leader della Cisl Raffaele Bonanni, «ha valutato positivamente il documento che è pienamente in linea e coerente con quanto è stato definito nella lunga e complessa trattativa tra tutte le associazioni imprenditoriali ed i sindacati. Rappresenta certamente una iniezione di fiducia ed un segnale positivo per il paese, per i lavoratori e per le imprese». Ed è presumibile che al sì della Cisl si aggiunga anche quello della Uil. Ma il sindacato guidato da Luigi Angeletti intende rispettare il dibattito interno e riunisce domani la segreteria nazionale per «un’attenta valutazione» del testo dell’accordo sulla produttività. Una decisione sarà presa, dunque, solo al termine della riunione. Via libera già da ieri, invece, per l’Ugl. «Considerata la gravità del momento - spiega il segretario generale Giovanni Centrella - è con senso di responsabilità che da parte dei rappresentanti dei lavoratori e delle associazioni datoriali deve essere dato seguito all’intesa per accrescere la produttività del lavoro italiano». Tra i punti chiave dell’accordo di 10 pagine diviso in 7 punti ci sono: più forza alla contrattazione di secondo livello, ma anche sgravi stabili per la detassazione del salario di produttività e riduzione del cuneo fiscale.
|
|
|
|
|