Il terremoto alle ore 00.11. Scossa di magnitudo 3.2. Tanta paura ma nessuna segnalazione di danni
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata 11 minuti dopo la mezzanotte in provincia dell'Aquila ed è stata chiaramente avvertita dalla popolazione. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9,6 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Barete, L'Aquila e Pizzoli. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile, non risultano danni a persone o cose.
CHIUSO IL CENTRO STORICO - Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialiente ha comunque disposto la chiusura di quasi tutto il centro storico, rimasto pesantemente danneggiato dal terribile terremoto del 6 aprile 2009, per la difficoltà nell'effettuare verifiche complete e considerato che alcune zone sarebbero «difficilmente evacuabili stante il perdurare della nuova attività sismica in corso».
EPICENTRO AD ARISCHIA - L'epicentro esatto del sisma è stato individuato ad Arischia, frazione dell'Aquila. La scossa ha provocato paura in larga parte della popolazione: numerose sono state le telefonate ai centralini delle forze dell'ordine; moltissime le chiamate ai Vigili del fuoco per chiedere come comportarsi, quale fosse l'intensità e l'epicentro; molta gente si è riversata in strada; presi d'assalto i social network dagli utenti aquilani per ottenere informazioni sull'evento sismico.
LA SECONDA SCOSSA - Un'altra scossa di terremoto è stata registrata sabato mattina all'alba dai rilevatori dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Un evento di magnitudo 2.2 si è verificato alle 5:20 nel distretto sismico Velino-Sirente. I comuni prossimi all'epicentro sono stati quelli di Fossa, Lucoli, Ocre, L'Aquila e Rocca di Cambio.