La decisione era nell'aria, ma il suo arrivo ha generato polemiche e sconcerto: è stata notificata la sentenza di fallimento all'Eavbus, la società della Regione Campania per il trasporto su gomma nata nel luglio 2007 a seguito della scissione del ramo automobilistico delle società Circumvesuviana, Metrocampania Nordest e Sepsa. Ora, a trattenere il respiro, sono i 1.300 dipendenti dell'azienda che assicura il trasporto a un'utenza di 2,2 milioni di viaggiatori attraverso 593 veicoli, coprendo annualmente oltre 22 milioni di chilometri. Il tribunale ha dichiarato il fallimento della srl per 600mila euro di debiti: la querelle inizia a febbraio 2012 quando due società di pulizie che da anni lavorano sui bus, la Nitida e la Nuova Socom, presentano istanza di fallimento. Ma mentre con la Nitida si arriva a transazione, non accade così con l'altra ditta.
Per questo, l'altro ieri, il curatore nominato dal Tribunale di Napoli si è presentato nella sede legale della società per notificare l'atto. Ma non trovando alcun dirigente in sede, ha proceduto a sigillare gli uffici della srl. La vicenda, comunque, è tutt'altro che terminata così. Nonostante le verifiche, il legale rappresentante e liquidatore dell'Eavbus Paolo Como, l'ex amministratore unico Roberto Pepe e l'amministratore della holding Eav Nello Polese, non si ritrovano la notifica dell'istanza di fallimento (una circostanza alquanto inverosimile però) e dunque l'emissione di una sentenza senza opposizione e contraddittorio potrebbe apparire singolare. E dunque si prefigurano ricorsi. Certo è che il vertice dell'Eavbus, proprio "ignorando" l'istanza di fallimento, ha lavorato per trovare una soluzione alla comunque precaria situazione finanziaria della srl (basti pensare che solo Metrocampania Nordest deve alla srl qualcosa come 16 milioni). La sentenza ferma anche dunque l'ipotetico piano di risanamento in via di elaborazione. Le corse, per qualche giorno ancora, continueranno a essere assicurate, ma lo stop definitivo è dietro l'angolo. Così come lo spettro del licenziamento per i 1.300 dipendenti. Sulla vicenda è intervenuto il governatore Stefano Caldoro, manifestando il suo stupore per le modalità di assunzione e notifica della sentenza. E il segretario della Cisl Campania Lina Lucci, chiedendo rapide contromisure per salvaguardare occupati e servizio. Per l'amministratore della holding Eav, Nello Polese, «la notifica del fallimento è un evento inatteso, che vanifica gli enormi sforzi compiuti finora per garantire un futuro all'azienda stessa e, soprattutto, ai tanti lavoratori. In questi mesi – ha affermato – ci siamo adoperati alla ricerca delle soluzioni più idonee per far fronte alla difficile situazione economico-finanziaria che abbiamo ereditato dalla precedente gestione. Ritenevamo, e riteniamo, che il lavoro svolto fosse assolutamente prodromico a un prosieguo delle attività. Abbiamo concretamente avviato il risanamento». L'azienda, comunque, ha reso noto che si sta lavorando per pagare gli stipendi di ottobre e per proseguire l'esercizio per garantire il servizio ai cittadini.