NAPOLI. Riunione fino a tarda notte del “Tavolo dei trasporti” nella sede della Giunta regionale della Campania, per discutere del fallimento di Eavbus, azienda di trasporto su gomma che opera nelle cinque province della Campania, costola della holding dei trasporti regionale Eav. Presenti al tavolo il presidente Caldoro, gli assessori al lavoro Nappi e ai trasporti Vetrella, l’amministratore unico di Eav Nello Polese, il liquidatore di Eavbus Paolo Cuomo, i segretari confederali e categoriali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal e Confail.
Le organizzazioni sindacali hanno «fortemente stigmatizzato» quanto si è verificato, evidenziando che l’evento «pur assolutamente singolare, rappresenta la conseguenza di una gestione societaria poco attenta alla rilevanza del servizio che Eavbus è chiamata a svolgere». Necessario, per i sindacati, «avviare con serietà e rigore un puntuale accertamento delle responsabilità, cui deve far seguito l’adozione di conseguenti misure». La priorità assoluta resta comunque garantire «sia la continuità del servizio che la salvaguardia dei livelli occupazionali».
Primo punto di azione, dunque, assunto dal “Tavolo”, in conseguenza dell’invito già formulato dal presidente Caldoro al prefetto di Napoli e della richiesta avanzata agli organi fallimentari, garantire la prosecuzione del servizio e il trattamento economico al personale, «anche in considerazione degli straordinari interessi pubblici coinvolti nella vicenda, operando in sinergia con la curatela ed il tribunale fallimentare ed offrendo ogni opportuna assistenza anche tecnica».
Se necessario, e previa verifica tecnico-economica, sarà formalizzata alla curatela da parte di Eav Holding o di altra azienda del gruppo proposta di affitto di azienda, «nelle forme e con gli strumenti che si renderanno necessari, funzionale a salvaguardare servizio e livelli occupazionali». Sarà inoltre avviato «un rigoroso accertamento delle responsabilità, anche manageriali, che hanno condotto a tale evento e, per l’effetto, adottati gli opportuni provvedimenti».
Il segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella, ha definito «apprezzabile la dichiarazione di intenti da parte della Regione Campania tesa a salvaguardare il servizio ed i livelli occupazionali di EavBus». «Si accertino - ha precisato - le responsabilità di chi ha portato a tale drammatica condizione, penalizzando lavoratori ed azienda».
«Non è concepibile - secondo Tavella - che una realtà di 1300 dipendenti, che svolge un servizio pubblico essenziale per i cittadini, possa essere mortificata dalla superficialità di dirigenti che evidentemente non hanno né il senso del dovere, né a cuore il futuro dell’azienda. Si faccia, quindi, piena luce su come sia stato possibile arrivare al provvedimento della magistratura, senza che fossero prese alcune misure per salvaguardare l’azienda ed i lavoratori». «Nell’apprezzare l’iniziativa intrapresa dalla Regione con il tavolo permanente e le prime risultanze dell’incontro», Tavella ha ribadito «la ferma opposizione della Cgil alle ipotesi di privatizzazione pur paventate nei mesi scorsi che potrebbero rappresentare un regalo straordinario per affidare servizi importanti e aziende strategiche alla criminalità organizzata, l’unica ad avere liquidità per partecipare alle aste giudiziarie».