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Pescara, 24/03/2026
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Data: 19/11/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Imprese, Squinzi a Pescara ecco le sfide per la ripresa

La convention di Confindustria. Per Svimez meglio tagliare l’Irap

PESCARA C’è voglia di ripresa, alla fine del quinto anno di crisi. E di questo si parlerà oggi alla Convention delle imprese convocata da Confindustria, dalle 14,30 al padiglione espositivo del Marina. Le sfide da vincere è il tema, che prima delle conclusioni del presidente nazionale di Confindustria Giorgio Squinzi sarà affidato alla riflessione di ospiti pesati, da Luigi Angeletti ai ministri Mario Catania e Piero Gnudi, da Gianni Chiodi al segretario Udc Lorenzo Cesa, da Gianni Letta a Ivanhoe Lo Bello e Nicola Mattoscio. Ad aprire i lavori, come sempre, la relazione introduttiva del numero uno di Confindustria in Abruzzo, Mauro Angelucci. Le sfide, elencherà Angelucci, sono quelle che i governi nazionali, a partire dal ostro s’indente, sono chiamati a vincere con la Ue, per delineare un nuovo quadro di certezze per le imprese e gli investitori.
Voglia di luce in fondo al tunnel. Anche se il bollettino delle crisi aziendali si fa sempre più pesante, proprio in Val Pescara, dove all’annuncio di vendida della Kimberly Clark di Alanno fa seguito lo choc della Isagro di Bussi, terza gamba del polo chimico dopo Solvay e Medavox, che ha dichiarato sabato 15 milioni di passivo e magazzini pieni a causa della siccità della scorsa stagione. Un preannuncio di cassa integrazione per i trenta operai occupati.
Voglia di ripresa, anche se a pesare, sull’Abruzzo, è ancora il fardello fiscale nonostante l’annuncio della Regione: addizionali Irpef e Irap giù del 30 per cento a partire dal 2013, per effetto del risanamento dei conti sanitari. Buona notizia sulla quale cade però la freddezza dello Smivez: «Un alleggerimento dell’Irap, in particolare sul settore manifatturiero - dice il presidente dell’istituto Adriano Giannola -, per l’Abruzzo sarebbe ancora più importante perché darebbe più fiato alla capacità di esportazione della Regione, di crescita del prodotto e quindi di reddito pro capite».
Tra le due opzioni, riduzione delle tasse sul reddito e dunque rilancio dei consumi delle famiglie, e riduzione del carico fiscale sulle imprese, il numero uno di Svimez propone un mix a favore della competività delle imprese. E’ una scommessa sul miglioramento di un quadro generale, nel quale è proprio Svimez a cogliere i primi segnali concreti di ripresa. Una simulazione di giugno scorso, su dati reali, dava l’Abruzzo in sostanziale tenuta, meno 2 per cento del pil rispetto al -3,5 del mezzogiorno e ritorno in territorio positivo nel 2013 (0,5 contro lo 0,4 della media Italia). Ancora una volta è l’export il differenziale positivo, collocando l’Abruzzo alle spalle di Lombardia e Veneto. Il taglio dell’Irap, conclude Svimez, aggiugnerebbe benzina.

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