Iscriviti OnLine
 

Pescara, 24/03/2026
Visitatore n. 752.600



Data: 19/11/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Nuova scossa, da oggi verifiche in centro. Tecnici al lavoro, il Comune pensa di spostare negozi e locali in altre zone per consentire l’apertura dei cantieri

L’AQUILA Scattano questa mattina le verifiche sullo stato di “salute” dei puntellamenti nelle zone del centro storico che, dopo il nuovo sciame sismico che sta interessando L’Aquila e dintorni, sono state chiuse dal sindaco Massimo Cialente. Verifiche che dovrebbero concludersi nell’arco di una settimana. Quattro, da venerdì, le scosse registrate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’ultima delle quali, di magnitudo 2,2 Richter, avvenuta ieri mattina alle 8,02 nella bassa Valle dell’Aterno. Ma a spaventare la popolazione e a spingere l’amministrazione comunale a decidere la chiusura temporanea e parziale del centro storico, attività commerciali incluse, è stata soprattutto la scossa di magnitudo 3,2 registrata nella notte tra venerdì e sabato. Una scossa pienamente avvertita dalla gente, tanto che in molti hanno preferito dormire in macchina. Un nuovo sciame sismico che ha spinto il Comune a prendere misure preventive e a rilanciare la campagna di informazione sulle aree di attesa e di accoglienza (una a Paganica e l’altra a Coppito) dove recarsi in caso di emergenza. Il Comune, così come ribadito dal vicesindaco Roberto Riga, ha chiesto anche un incontro con la Protezione civile regionale sia per concordare ulteriori ed eventuali misure volte a garantire la sicurezza dei cittadini che per avere i fondi per poter attrezzare al meglio le aree di attesa e di accoglienza. Ma, intanto, è polemica sulla chiusura delle attività in centro. I commercianti interessati hanno accusato l’amministrazione cittadina «di avere ancora una volta usato due pesi e due misure». Polemiche glissate dal sindaco Cialente che però avverte: «Tra qualche mese dovremo rivedere completamente la presenza di attività commerciali nel centro storico, poiché altrimenti non sarà possibile aprire i cantiere della ricostruzione. Stiamo valutando la possibilità di un trasferimento dei negozi e dei locali della movida in zone alternative». Cosa certa, per ora, è che a verifiche ultimate, tutte le attività commerciali ricomprese nella parte del centro storico ora chiusa dovranno presentare una nuova certificazione di temporanea agibilità. Intanto, a lanciare accuse all’amministrazione comunale è anche il consigliere Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo), secondo cui «tutto tace nelle stanze del Comune. L’informazione, l’ascolto, l’assistenza sono assenti.Un consiglio comunale, da noi richiesto, avrebbe rappresentato un segnale di attenzione nei confronti dei cittadini. Invece niente di tutto questo è accaduto».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it