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Pescara, 26/03/2026
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Data: 20/11/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Produttività - I punti principali dell'intesa contestati dalla Cgil: salari, rappresentanza, demansionamento

Salari. Parte degli aumenti spostata al 2° livello
L’intesa prevede che il contratto nazionale stabilisca la quota di aumento derivante dai rinnovi da spostare sul secondo livello di contrattazione. Per la Cgil così non si tutela il potere d’acquisto visto che «la soluzione presente nel testo considera l’Ipca omnicomprensivo del primo e secondo livello di contrattazione».

Demansionamento. Contratti nazionali in deroga alle leggi
Il punto 7 dell’intesa affida ai contratti nazionali la possibilità di modificare norme attualmente regolate per legge. Compresa l’equivalenza delle mansioni. «È una riduzione della qualifica professionale, con relativa riduzione della retribuzione» contesta la Cgil. Che protesta anche la possibilità di introdurre il controllo a distanza dei lavoratori.

Rappresentanza. A Fine anno al via le nuove regole
Entro il 31 dicembre 2012 sarà disciplinata la rappresentanza sindacale in attuazione dell’accordo del 28 giugno 2011. Lì già si prevede la partecipazione alle trattative dei sindacati rappresentativi del 5% dei lavoratori. La Cgil voleva ribadirlo. Se queste regole fossero in vigore la Federmeccanica non potrebbe non convocare la Fiom al tavolo.

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