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Pescara, 26/03/2026
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20/11/2012
Il Centro
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Prati di Tivo, è l’ultimo giorno per salvare la stagione sciistica. Il presidente della Provincia Catarra che su richiesta della Filt Cgil ha tentato una prima mediazione, convocherà un ulteriore incontro con operatori turistici e amministrazione di Pietracamela |
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Gli albergatori locali e il sindaco si offrono di collaborare con il nuovo gestore degli impianti ma bisogna trovarlo subito: per rimettere in funzione cabinovia e skilift servono 45 giorni TERAMO Ultime ore di speranza per salvare la stagione sciistica ai Prati di Tivo. Oggi scade il secondo termine fissato dalla Gran Sasso Teramano Spa per la gestione degli impianti di risalita. La società proprietaria delle strutture ha riproposto l'affidamento alle stesse undici ditte invitate a partecipare alla prima gara andata deserta un paio di settimane fa. Le condizioni di partenza indicavano la gestione per cinque mesi a fronte del pagamento di un canone di 100mila euro. La Gran Sasso Teramano Spa, che in base a recenti pareri legali può procedere anche all'affidamento a seguito di trattativa privata, accetterebbe anche una proposta diversa purché non abbia contenuti da liquidazione totale. A dare ancora un po' di respiro alle residue possibilità di salvezza della stagione invernale ci sarebbe la disponibilità del Comune di Pietracamela e degli albergatori dei Prati di collaborare con il nuovo gestore. Gli operatori turistici dei Prati e il sindaco Antonio Di Giustino ufficializzeranno oggi l'iniziativa, destinata a sostenere anche economicamente la società che subentrerà alla Sangritana, la società di trasporti lancianese che fino a settembre si è occupata degli impianti. Il nodo più grande da sciogliere resta però quello dell'avvio immediato di una gestione che permetta di aprire le piste per le festività natalizie. La corsa contro il tempo continua a essere legata ai necessari interventi di manutenzione. Per rimettere in funzione la cabinovia, costata oltre 11 milioni di euro, le seggiovie e gli skilift servono circa 45 giorni lavorativi. La stima è stata fatta, ormai alcune settimane fa, dalla Siget, che fino a settembre ha curato la manutenzione degli impianti e nel frattempo ha dovuto mettere in cassa integrazione cinque dipendenti. Con il passare dei giorni si riduce sempre di più l'effettiva capacità di preparare la stazione sciistica in occasione delle festività natalizie che rappresentano il periodo privilegiato per il turismo sulla neve. Le condizioni meteo, poi, rischiano di rappresentare un ulteriore ostacolo nell'eventuale rincorsa alla riattivazione degli impianti. La pioggia e il fango renderebbero ancora più complessi gli interventi degli operatori. Senza l'individuazione del gestore, però, la corsa non può neppure iniziare. Il presidente della Provincia Valter Catarra, che giovedì su richiesta della Filt Cgil ha tentato una prima mediazione tra le parti interessate, convocherà a stretto giro un ulteriore incontro con operatori turistici e amministrazione comunale di Pietracamela. Sarà l'estremo tentativo di sbloccare una situazione ferma da quasi tre mesi ed evitare il fallimento del piano di rilancio della montagna teramana.
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