ROMA Il Consiglio di Stato dà più tempo ad Alitalia. Nessun taglio delle rotte sulla tratta Roma-Milano almeno fino al 22 gennaio. Poi si vedrà. Insomma, partita riaperta o quasi. Perché i giudici, un po’ a sorpresa, hanno accolto la richiesta della compagnia di bandiera e sospeso la sentenza con cui il Tar del Lazio chiedeva la cessione dei preziosi slot sulla tratta principale, ovvero la fine del monopolio. Nell’ordinanza si motiva la decisione sottolineando che è più opportuno aspettare il giudizio di merito, evitando così di pregiudicare una questione assai delicata. Del resto, spiegano, anche «l'assegnazione degli slot controversi in favore della società EasyJet ha costituito oggetto di impugnativa dinanzi al Tar del Lazio».
La battaglia per gli slot è lunga e parte da molto lontano. Da aprile scorso quando l'Antitrust, chiudendo l'indagine conoscitiva sulle conseguenze della fusione fra vecchia Alitalia e AirOne, aveva stabilito che la compagnia di Roberto Colaninno e Andrea Ragnetti era in una situazione di monopolio sulla tratta Fiumicino-Linate. Da qui l’obbligo ad aprire al mercato entro il 28 ottobre. In particolare, l'Autorità faceva notare che era urgente e necessario dare una alternativa soprattutto ai passeggeri che utilizzano i voli della prima mattinata e della tarda serata. Naturalmente contro il provvedimento Alitalia aveva fatto ricorso al Tar, sostenendo che l'arrivo dei treni ad alta velocità aveva di fatto spezzato il monopolio, garantendo così la piena «sostituibilità tra treno ed aereo».
Per la verità un primo round davanti al tribunale amministrativo era stato perso da Alitalia il 5 luglio scorso quando il Tar aveva bocciato la richiesta di sospensiva nei confronti del provvedimento dell’Antitrust che obbligava la compagnia a presentare entro il 17 luglio il dettaglio delle iniziative per liberare gli slot, cioè diritti di atterraggio e decollo. Ora, dopo lo stop del Consiglio di Stato, tutto è rinviato al prossimo anno.
L’ad Ragnetti ha comunque già annunciato che, comunque vada, sarà guerra aperta ai nuovi arrivati. Senza esclusione di colpi.