CIVITELLA CASANOVA La Mare-Monti è un’opera strategica per tutta l’area vestina. Dopo l’incontro in Provincia tra amministrazione provinciale, Regione e Anas, a ribadire la necessità di riaprire i cantieri sbloccando i finanziamenti e trovandone di nuovi per dotare il territorio di questo importante asse viario sono i sindaci vestini che rimproverano alle istituzioni superiori, così come i cittadini, la mancanza di una viabilità moderna ed efficiente per raggiungere la costa. «Riportare sul tavolo della discussione politica il progetto della Mare-Monti», dice il sindaco di Civitella Casanova Marco D’Andrea, «è un atto dovuto per la popolazione di questa zona della provincia pescarese che merita di uscire dalla marginalità in cui è relegata da anni, scarsamente attrattiva anche dal punto di vista degli insediamenti produttivi». Sulle medesime posizioni anche il sindaco di Farindola Antonello De Vico, il quale però non cela una certa diffidenza per la presenza di Luciano D’Alfonso all’incontro di coordinamento tra i diversi enti interessati dall’opera. «La partecipazione di D’Alfonso al tavolo tecnico non fa ben sperare», sottolinea De Vico, «date le note vicende giudiziarie relative agli appalti del primo lotto della Mare-Monti che lo coinvolgono direttamente, ma questa infrastruttura rimane di fatto una priorità storica che grida vendetta». L’ingegner Carmine Leone, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Penne: «Dopo anni di silenzio si torna parlare di Mare-Monti, mi sembra strano, sembra più che altro un avvicinarsi della prossima tornata elettorale. Si è parlato per anni e anni di creare un asse viario che riuscisse a collegare l’entroterra vestino alla costa pescarese, ma la nostra classe amministrativa è riuscita a partorire solo un progetto di strada che avrebbe collegato solo il ponte di S.Antonio a Passo Cordone e che non avrebbe risolto il problema viabilità. Sono convinto che oggi la soluzione più percorribile sia quella di sviluppare il tratto viario tra la zona della Portella e la zona industriale di Elice».