SULMONA. «Non si può pensare a una credibile strategia di rilancio dell'economia se non si dispone di infrastrutture di livello adeguato. Per questo è indispensabile coinvolgere la valle Peligna nel progetto di velocizzazione e ammodernamento della linea ferroviaria Pescara-Roma». Il segretario territoriale di Cgil Damiano Verrocchi torna a sollecitare le forze politiche a intraprendere iniziative per evitare che il territorio resti isolato dai progetti di potenziamento delle infrastrutture. In particolare la ferrovia, del cui potenziamento di recente si parla solo per la tratta Marsica-Roma.
Non a caso, anche questo punto sarà inserito tra le motivazioni dello sciopero generale del comprensorio, che dovrebbe svolgersi entro la prima settimana di marzo.
La Regione e il ministero delle Infrastrutture hanno sottoscritto un accordo di programma per velocizzare e migliorare il collegamento ferroviario Pescara-Roma con un costo iniziale di 52 milioni di euro che saranno erogati nel quinquennio 2007-20013. Il potenziamento della linea ferroviaria, però, si ferma a Manoppello, nel Pescarese, per questo la Cgil chiede con forza «il coinvolgimento anche dello scalo di Sulmona». Si tratterebbe di estendere il progetto per altri 40 km per una spesa certo elevata «ma al momento è necessario» sottolinea Verrocchi «che lo scalo sulmonese sia coinvolto nel progetto».
L'esclusione della Valle Peligna, secondo il sindacato, decreterebbe la morte del territorio già fortemente penalizzato dalla crisi occupazionale. Il progetto non ha nulla a che vedere con quello della metropolitana leggera che collegherebbe Sulmona all'areoporto di Pescara e sostenuto dal Comune «ma della cui realizzazione», stigmatizza Verrocchi «sembrerebbe che le ferrovie non sappiano nulla. Collegare in modo moderno e veloce Sulmona con Pescara» continua il sindacalista «significa poter recitare un ruolo importante non solo per il turismo, ma garantire un servizio di qualità anche per studenti e pendolari che ogni giorno usano il treno per raggiungere l'università o il posto di lavoro».
Obiettivo fondamentale, poi, resta il trasporto merci. «Non va dimenticato», ribadisce Verrocchi, «il ruolo del trasporto merci, visto l'imminente completamento dell'interporto merci di Manoppello verso il quale la Valle Peligna deve guardare in modo assolutamente positivo, priopritario». Verrocchi chiede al sindaco La Civita e a tutti i sindaci del comprensorio peligno di avviare un confronto con le ferrovie e la Regione con l'obiettivo di coinvolgere il capoluogo peligno nel progetto di velocizzazione delle linee ferroviarie.
«Al territorio», conclude Verrocchi «questo collegamento serve come il pane e se davvero si vuole il rilancio, non possiamo davvero permetterci di perdere anche questo... treno».