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Data: 22/11/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Un canone più basso per salvare Prati di Tivo

Si apre uno spiraglio nella vicenda degli impianti di risalita dei Prati di Tivo. La Gran Sasso Teramano, proprietaria delle strutture, nella sua ultima proposta che verrà formulata oggi per iscritto, prevede l’abbattimento del canone di gestione di 100 mila euro nei confronti della Sangritana perché questa torni a gestire gli impianti di Prati di Tivo per il periodo invernale.
«Siamo disposti a questo tipo di sacrificio – commenta il presidente della Gst Marco Bacchion – per evitare che salti la stagione». Mentre i 60 mila euro che dovranno essere sborsati dalla Gst alla ditta che si occuperà di manutenzione, dovranno invece giungere dal famoso tesoretto. Da par suo, il presidente della Sangritana, Di Nardo, dichiara di essere in attesa della proposta di Bacchion per valutarla e mette pure fretta perché «il periodo più fruttifero va dal 10 Dicembre al 10 Gennaio, siamo ancora in tempo». Di Nardo pare aver intenzione di sviluppare l’area con il progetto del trenino a cremagliera che dovrà collegare San Gabriele a Pietracamela e della realizzazione di ulteriori due piste. «I prati di Tivo – dichiara – hanno una unicità che può creare pil». L’assessore Morra predica una sinergia tra enti per difendere la località sciistica e tira le orecchie a chi ha redatto il bando di affidamento della gestione degli impianti.

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