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Data: 22/11/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Parentopoli al Cotral: indagati ex dirigenti

Assunzioni attraverso concorsi pubblici. Ma che, di fatto, erano indirizzati a scegliere solo nomi indicati da amici potenti. L’indagine sulla nuova parentopoli interna all’azienda di trasporti regionale Cotral è finalmente giunta a una svolta. Nei giorni scorsi, i pm Laura Condemi e Francesco Dall’Olio hanno deciso di iscrivere i primi nomi al registro degli indagati, con l’accusa di abuso d’ufficio e di delegare il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza per le prime verifiche.

Al centro delle accuse contenute in un esposto arrivato direttamente dagli attuali vertici dell’azienda ci sarebbero i concorsi che vanno dal 2008 al 2011, a cominciare da quello per l’assunzione di meccanici. In totale, però, al vaglio degli investigatori ci sarebbero almeno cento assunzioni sospette.
L’esposto arrivato dall’azienda indicava i nomi di due dirigenti «anziani» e uno promosso da poco che avrebbero modificato le procedure concorsuali che avrebbero finito per privilegiare i nomi indicati. A marzo scorso, quando è saltata fuori la vicenda, il presidente del cda Adriano Paolozzi ha deciso di licenziare i tre dirigenti accusandoli di essere responsabili di questo nuovo giro di assunzioni pilotate. Le prime verifiche e audizioni dei dirigenti che conoscono la vicenda, hanno convinto i magistrati della procura di Roma che fosse necessario procedere con l’inchiesta e delegare la Guardia di finanza ad acquisire tutta la documentazione necessaria.
Intanto sulla gestione di Cotral fioccano le polemiche. Ieri i consiglieri regionali Pd Esterino Montino e Tonino D’Annibale hanno attaccato l’azienda che avrebbe deciso di costruire una nuova sede: «Costerà circa 30 milioni di euro, più del capitale sociale dell’Azienda che non ha un euro in cassa». L’ad Surace ha replicato parlando di polemiche «dannose e inutili».

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