PESCARA C’è Giorgio De Matteis dietro l’organizzazione dell’incontro «Dalla crisi economica alla nuova solidarietà sociale» che domani alle 17, all’auditorium Petruzzi di Pescara, riunirà Pierferdinando Casini, Paolo Gatti, Nicoletta Verì e lo stesso De Matteis.
De Matteis, parli chiaro: qual è la sua intenzione? Lanciare un’Opa sul centrismo abruzzese, sulla stessa Udc? «Niente di tutto questo, non ci penso neanche. Io parto dall’esperienza che ho promosso alle elezioni comunali dell’Aquila per capire se c’è spazio anche a livello regionale per una proposta nuova che riunisca le forze moderate». La presenza di Casini sembra suggerire però che lei abbia intenzione di tornare, dopo anni, alla casa-madre. «No, lasciamo stare l’Udc, davvero. Bisogna andare oltre lo schematismo dei partiti, ormai superato dai fatti. Con questo appuntamento vogliamo discutere della possibilità di costruire una forza moderata in grado di avanzare buone proposte per far crescere la società e l’economia dell’Abruzzo».
OLTRE CHIODI
Sta di fatto che i nomi in cartellone svelano il tentativo di andare oltre l’esperienza dell’attuale centrodestra al governo della Regione. Un vice presidente del Consiglio, De Matteis, un presidente di commisione, Verì, e l’assessore più in vista, Gatti, che si allontanano dalla fase Chiodi e si ritrovano attorno a Casini. Sembra l’annuncio di una svolta. Che comprende anche la rinuncia definitiva ad un’alleanza con il centrosinistra alle regionali, per puntare piuttosto su un accordo post-voto tra i centristi così ricostituiti e il centrosinistra eventualmente vittorioso.
De Matteis: «Ma no, qui bisogna andare oltre i partiti, oltre le attuali coalizioni». Appunto. Oltre le attuali coalizioni. «Non è ancora il tempo di parlare di alleanze, ora servono le idee. E le metteremo in campo dall’incontro di domani. All’Aquila ho costruito uno schieramento trasversale, e non è andata male. Ora si può fare di più, con tutto questo fervore di iniziative che c’è tra i moderati, in Italia. Associazioni, movimenti, gruppi. E’ una novità interessante, l’Abruzzo non può restare a guardare, sareebbe un grave errore». Sì, sembra proprio l’annuncio di una svolta.