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Pescara, 26/03/2026
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Data: 23/11/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Verso le primarie - Il ritorno di D’Alfonso: «Ve le do io le primarie». L’ex sindaco si inserisce tra gli appuntamenti con i big nazionali e vince subito il derby democristiano

Casini fa la conta nell’Udc in piena campagna acquisti. Fini chiude la giornata a Montesilvano

Il derby democristiano tra D’Alfonso e Casini tiene banco alla vigilia delle primarie del centrosinistra. E’ un venerdì speciale per Pescara, dove leader nazionali e regionali sembrano essersi dati appuntamento. Così, mentre Luciano D’Alfonso sarà di scena al Circus (ore 18), Pierferdinando Casini andrà in onda al Museo delle Genti d’Abruzzo (ore 17) con Gianfranco Fini a chiudere al Sea Lion di Montesilvano (ore 20). La febbre delle primarie deve aver contagiato il centrodestra, tant’è che il senatore Gaetano Quagliariello comincia da Teramo il tour elettorale per spiegare al colto e all’inclita come saranno le primarie del Pdl. Tornando nel campo di chi le primarie le ha inventate, il piatto forte del giorno lo cucina D’Alfonso che aspetta fedelissimi e non per un incontro pubblico sul tema "Le primarie: strumento di democrazia partecipata", a cura della sua Scuola di Regione. L’ex sindaco sa che un ripasso di regole e regolette è quanto mai utile, a due giorni dal voto, anche per tastare il polso al popolo del centrosinistra pescarese, che dal 1° ottobre in poi ha visto arrivare in città prima Matteo Renzi (pienone al Massimo con pochissimi politici), poi Pier Luigi Bersani (pienone al Circus con moltissimi politici, in pratica tutto l’apparato del Pd) e apopena due giorni fa Nichi Vendola (pienone in sala consiliare del Comune). D’Alfonso, che si è schierato con Bersani, sa che l’irriverenza di Renzi ha messo pepe su una competizione che altrimenti sarebbe stata insipida e per questo chiama a raccolta il partito. Nell’incontro di stasera, D’Alfonso è il regista, mentre la lectio magistralis è affidata a Francesco Bonini, 55 anni, studioso delle istituzioni politiche, professore ordinario presso alla libera Università Lumsa di Roma. Se tutto questo non basta a favorire la vittoria di Bersani, all’Hotel Plaza (ore 21) in piazza Sacro Cuore, l’area culturale del Pd, Rifare l’Italia, ha organizzato una serata a sostegno del segretario-candidato premier alla quale partecipa Massimo Ghini attore e responsabile Cultura del Pd per il Lazio, e Gianni Pittella, vice presidente del Parlamento europeo. Più piccola la location dove si esibisce Casini: al Museo delle Genti è difficile ipotizzare folle oceaniche o amenità del genere, e del resto il segretario nazionale dell’Udc non è in ballo per le primarie. Ma quelli che contano davvero nel partito oggi ci saranno tutti, guai agli assenti! Casini viene in Abruzzo soprattutto per capire a che punto è la campagna acquisti in vista delle Politiche di aprile e delle Regionali del prossimo autunno, cercando di discernere il grano dal loglio ovvero le notizie vere dalle bufale. Intanto Carlo Costantini, capogruppo regionale dell’Idv, boccia la candidatura del presidente della Regione alle Politiche: «Gianni Chiodi abbandona la nave che affonda. Mentre l’economia abruzzese è alla canna del gas, Chiodi lancia il "My Day", annunciando di voler abbandonare la nave per salire da solo su una scialuppa che dovrebbe portarlo in Parlamento, mandando a fondo tutti quelli che lo lo hanno sostenuto prima alle elezioni e poi in Consiglio regionale. Se le cose stanno così, Chiodi ha il dovere di dimettersi subito, perché se la logica dell’election day è valsa per il Lazio, la Lombardia e il Molise, non si capisce perché non dovrebbe valere per l’Abruzzo».

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