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Pescara, 15/06/2026
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Data: 24/11/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sfida di Alfano: non corro se ci sono indagati Berlusconi accelera sulla sua nuova Forza Italia, forse già domani l’annuncio: «Il dinosauro? Magro come me...»

Frattini, Crosetto, Carfagna: bene Angelino. Meloni: liste
pulite per le politiche. Proto: me ne infischio, non mi ritiro

ROMA «Se ci sono candidati indagati, io non ci sarò». Il segretario del Pdl Angelino Alfano apre un nuovo e profondo solco col Cavaliere, mentre Berlusconi accelera sulla creazione del suo nuovo movimento politico neo-forzista, al punto che potrebbe annunciarlo già domani anche per provare ad oscurare le primarie del centrosinistra. E se c’è chi dice che si tratterebbe, comunque, di una lista elettorale alleata del Pdl alle prossime elezioni politiche, c’è anche chi sostiene che le strade di Berlusconi e di Alfano stanno per dividersi irrimediabilmente e per sempre.
Il giorno dopo aver consumato lo strappo delle primarie, che il fondatore del Pdl proprio non voleva si facessero, il segretario pronuncia parole che suonano come una dichiarazione di guerra. Quella sui candidati indagati, appunto. Carfagna, Crosetto, Frattini e tanti altri esultano alla svolta. Giorgia Meloni rilancia: «Il criterio varrà anche per le politiche?». Il fuoco dei falchi però non si fa attendere. «Confermo la mia candidatura, non me ne frega nulla di quello che dice Alfano», fa sapere Alessandro Proto, indagato per truffa. «Alfano stabilisce condizioni che precluderebbero la competizione al fondatore del suo partito», dichiara «disgustato» Vittorio Sgarbi, annunciando il suo ritiro dalle primarie. Idem l’outsider Samorì: «Un attacco violento a Silvio». Il segretario non ci sta e via twitter puntualizza: «Lui è un perseguitato della giustizia, non tutti lo sono».
Ma il fondatore del partito, come si diceva, è tutto preso dalla sua «Forza Italia 2.0» . Altro che passo indietro, il protagonista sarà ancora lui. «I dinosauri sono molto magri?», celia il Cavaliere con i giornalisti davanti a palazzo Grazioli, quando gli domandano se tirerà fuori un dinosauro dal cilindro, come lui stesso aveva preannunciato nei giorni scorsi, ovvero un nuovo soggetto politico. Scherza volentieri con i cronisti, racconta una barzelletta, dice di non voler parlare di politica ma solo di Milan. Quella battuta su Silvio-dinosauro, però, dà chiaramente il senso della sua volontà di restare eccome in scena. Anche l’ex coordinatore del Pdl Sandro Bondi, che non si riconosce più in un partito ormai «ostaggio dei colonnelli ex An», come li chiama, vuole il ritorno di Forza Italia. Come pure Alessandra Mussolini e Daniela Santanché: entrambe, in teoria, candidate alle primarie del Pdl, starebbero per annunciare il loro definitivo ritiro dalla competizione per convergere sulla Fi 2.0. E Alfano?
Il segretario continua a sottolineare che con il Cavaliere c’è perfetta sintonia, ma quelli che stanno con lui – dagli ex-An come La Russa, Gasparri e Corsaro, agli ex-Fi come Crosetto, Ravetto, Lorenzin, i formattatori – lo spronano ad andare avanti. Certo, le colombe, intanto, continuano a lavorare. Fabrizio Cicchitto alla domanda se sia possibile ipotizzare un Pdl senza Berlusconi risponde: «Non credo e non si pone questo problema. Si pone invece un problema di divisione dei compiti e dei ruoli fra Berlusconi e Alfano». E Gaetano Quagliariello: «Spacchettare la forza che abbiamo sedimentato sul territorio sarebbe un errore».

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