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Pescara, 15/06/2026
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Data: 24/11/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Il Pdl perde pezzi per Casini. La Verì in partenza, l’assessore Gatti in veste di osservatore

Grande centro Il segretario dell’Udc a Pescara «sonda» il terreno

PESCARA Prove tecniche di grande centro, in Abruzzo, attorno al leader nazionale dell'Udc, Pierferdinando Casini. L'idea di una coalizione allargata, che a livello nazionale comprenda Fini, Montezemolo e centristi dei due schieramenti, inizia a fare proseliti anche nella regione. Il convegno «Dalla crisi socio-economica alla nuova solidarietà sociale», che si è tenuto ieri all'auditorium Petruzzi di Pescara, è soltanto un paravento. In realtà è l'occasione per iniziare a contarsi e per lanciare il nuovo contenitore. Sul palco, insieme all'ex presidente della Camera, ci sono il vicepresidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, in uscita dall'Mpa, e due pezzi da novanta del Pdl: la presidente della quinta commissione consiliare della Regione, Nicoletta Verì, e l'assessore regionale Paolo Gatti. In platea, nell'affollatissima sala, lo stato maggiore dell'Udc, con in testa il consigliere regionale Tonino Menna, il parlamentare Pierluigi Mantini, il commissario regionale Armando Dionisio e il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio. Se la Verì è già con un piede fuori del Pdl, proiettata verso il nuovo soggetto di Casini, De Matteis parla già da leader della nuova «balena bianca» abruzzese. «La crisi economica impone alla politica di porsi domande e di fornire risposte alla richiesta di cambiamento dei cittadini - dice dal palco -. La soluzione non è il grillismo e noi abbiamo la possibilità di creare un grande contenitore dei moderati, in grado di interpretare i bisogni reali del Paese». L'invito all'unità si fa più stringente. «Mettiamo da parte la diversità delle storie, delle casacche e delle esperienze - prosegue De Matteis -. Da questa regione, attraverso il contributo di tanti amici, può partire un progetto comune, con obiettivi comuni». E infine, voltandosi verso Gatti e Verì, esce allo scoperto: «Paolo e Nicoletta, siamo qui per costruire un nuovo futuro, magari anche prendendoci qualche responsabilità in più». Gatti non raccoglie e sceglie il basso profilo. «Sono qui per parlare di welfare, ho il vizio di non sottrarmi mai al confronto, prescindendo da logiche di appartenenza e di bandiera - mette le mani avanti l'assessore regionale -. Il resto solo costruzioni giornalistiche». Al di là delle dichiarazioni di circostanza, la stessa presenza di Gatti è un chiaro segnale politico. C'è interesse e disponibilità a valutare un nuovo percorso, soprattutto ora che il Pdl rischia di implodere. «Sono solo un piccolo politico di campagna - minimizza ancora l'assessore, a margine del convegno -. Non saprei dare un giudizio su questo nuovo contenitore, ma osserveremo cosa si muove». Casini, intanto, detta la linea: «Non ci sono alternative al lavoro che Monti sta svolgendo - rileva -. Occorrono un passo indietro della politica e un governo di responsabilità nazionale». Infine l'ex presidente della Camera rivolge un pensiero all'Abruzzo: «Una regione che è lo specchio della capacità post-bellica di attrarre investimenti, ma le condizioni nel mondo sono cambiate».

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