Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/06/2026
Visitatore n. 754.976



Data: 25/11/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Ora chiamatelo onorevole Chiodi. La conferma Parlando di «rivoluzione liberista» a Teramo. Quagliariello sponsorizza la candidatura al parlamento del presidente della Regione

TERAMO L’occasione è di quelle che passa in sordina. Il senatore Quagliariello a Teramo per parlare delle primarie, quando le primarie del Pdl sono ancora lontane e addirittura incerte. Il vice presidente vicario del gruppo Pdl in Senato, Gaetano Quagliariello a sostegno di Gianni Chiodi, quasi per battezzare in segreto la sua candidatura al Parlamento. Il futuro di Gianni Chiodi è tracciato dal lavoro svolto alla guida della regione Abruzzo, a dispetto del terremoto e di tutti i problemi di governabilità che ne sono conseguiti. A Teramo il senatore Tancredi fa un passo indietro, anzi scompare quasi dietro le quinte al punto che il Tancredi ricordato è solo il padre Antonio, recentemente scomparso. Luci e fari puntati, invece, su Gianni Chiodi. E il governatore, così come da giorni sta facendo a 360 gradi, ogni ora e in ogni dove, coglie l’occasione per sottolinear i contenuti della sua politica «che ci permetta di rischiare e di usare coraggio nelle scelte e nel dialogo con i nostri elettori. Ricordo i traguardi del centrodestra abruzzese alla guida della Regione, un’opera di risanamento che ha generato, caso unico, l’abbassamento delle tasse e che fa dell’Abruzzo, oggi, un esempio di portata nazionale». Di trasporto verso la politica nazionale. E parlando dei futuri elettori del Pdl il senatore Quagliariello ha sottolineato che si deve «avere il coraggio di dire loro la verità, che i bei tempi passati non torneranno più, ma soprattutto che si dovranno impegnare in una "rivoluzione" liberista e sussidiaria, dove conteranno tantissimo gli uomini che proporremo. Una delle poche certezze che c'è in questo momento nel centro destra è che un personaggio così carismatico come Berlusconi non possa rendersi invisibile alle prossime primarie. Queste primarie non sono la soluzione dei problemi ma sicuramente uno strumento utile per dibattere, per mettere in fila le idee, suscitare di nuovo quelle passioni e quella mobilitazione di gente, di chi non vuole arrendersi e far segnare la sinistra a porta vuota». «Rivoluzione liberista e sussidiaria». Tre parole che sono la fotografia di Gianni Chiodi che in questi anni ha portato avanti una rivoluzione che ha mirato alla spending rewiev, che ha puntato all’ottimizzazione dei servizi regionali. La vittoria di Chiodi è stata quella sulla sanità, dove ha ribaltato la situazione che aveva trovato, dove ha cancellato i debiti, dove, nonostante i problemi legati all’ex assessore Venturoni, alle scelte scriteriate sulla nomina di alcuni manager, ha riportato i conti in positivo e dove ci sono ancora ampi margini di miglioramente. Adesso ha promesso il taglio delle tasse. Un taglio a cui seguirà quello del cordone ombelicale che lo lega alla Regione, all’Abruzzo. Vuole diventare riferimento per l’Abruzzo da Roma. Quel politico di riferimento che dopo Gaspari non c’è più stato. Chiodi moderno, liberista e proteso al welfare è pronto a mettersi in discussione.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it