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Pescara, 15/06/2026
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Data: 25/11/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Accordo trovato, ai Prati di Tivo si torna a sciare

Dopo tanti annunci e smentite finalmente ai Prati di Tivo si torna a sciare. Il giorno del restart al momento è quello di Natale, sperando sempre che l’oro bianco non si faccia attendere, anche se l’amministratore Siget, Antonio Riccioni, frena: «Noi ce la metteremo tutta però non posso garantire tale data». Pur tuttavia l’accordo che frenava la riapertura degli impianti di risalita è stato trovato tra le parti nella serata di venerdì: una sorta di intesa verbale che ad ogni buon conto dovrà essere tradotta in un documento domani sera, insomma bisognerà ancora mettere nero su bianco per avere la certezza al 100%.
L’accordo comunque prevede che il presidente Marco Bacchion della Gran Sasso Teramano, proprietaria degli impianti di risalita, stornerà per questi cinque mesi invernali alla Siget, la ditta che provvederà alla manutenzione, il tesoretto di 50 mila euro accumulato da imprenditori locali e sindaci. Rimosso anche l’ostacolo fidejussioni: Bacchion ha esplicitamente fatto intendere che il suo ente di per sé è già una garanzia e come la pastiglia Falqui, basta la parola. Capitolo ricambi: si è giunti all’accordo che per cifre che non superano le poche migliaia di euro è roba di Riccioni, per somme superiori dovrebbe intervenire la Gst.
Nella vicenda è entrato anche il presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra, che in qualità di uno dei soci di maggioranza della Gran Sasso Teramano (l’altro è la Camera di Commercio), nella giornata di giovedì, quando le posizione parevano più lontane, a cercato di ricomporre la situazione che si stava incrinando. «Mi auguro- dichiara Marco Bacchion- che tutte le caselle siano ora al suo posto, abbiamo raddrizzato una situazione che per anni è stato motivo di ripicche».
L’amministratore Siget Riccioni vuol vedere il gatto nel sacco, cioè la firma sul documento del contratto di incarico. Si attende anche la nomina di un direttore d’esercizio, ricoperto in precedenza da Marco Cordeschi, perché altrimenti «l’impianto non può girare- prosegue Riccioni-; questa figura si può ritenere una sorta di garante che ha diverse responsabilità prioritarie». E se la situazione parrebbe sbloccata il merito per l’amministratore va ascritto al primo cittadino di Pietracamela Antonio Di Giustino: «Lui mi ha chiamato e ha trovato la soluzione coinvolgendo gli albergatori».

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