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Data: 25/11/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Oggi al voto il popolo del centrosinistra. Dalle 8 alle 20 si sceglie il candidato premier. Bersani sicuro, Renzi attacca, Vendola spera

Già più di un milione e mezzo i cittadini che si sono iscritti al registro per poter votare oggi. L’operazione si può fare anche al seggio. Lo scontro si consuma sul “Monti sì, Monti no”

ROMA Rush finale per l’avvio della grande consultazione messa in moto dall’ imponente macchina organizzativa per la scelta del candidato premier del popolo del centrosinistra. Hanno già superato il milione e mezzo i cittadini che si sono pre-registrati per partecipare oggi al voto: una grande consultazione, per la riuscita della quale arrivano gli ultimi appelli dei leader candidati. «Ci abbiamo messo coraggio a fare le primarie ma ci abbiamo preso» si compiace Pier Luigi Bersani. Ed anche Renzi, che invita tutti ad andare ai seggi (e polemizza sulla disorganizzazione che ha rallentato la registrazione dei rappresentati di lista) perchè «chi non vota non conta», guarda ancora con speranza alla consultazione: «la partita è aperta. Siamo già in maggioranza fuori dai seggi, bisogna portare la gente a votare». E per farlo, Nichi Vendola si rivolge al popolo di sinistra con una lettera: «Cara sinistra..» ti scrivo, perchè «questo è un momento importante..». Negli ultimi comizi i candidati provano a dare la sterzata finale al messaggio che servirà a convincere gli indecisi. Bersani riapre una porta all’Idv: «Un’alleanza? Sì ma con molti se..» precisa il segretario del Pd che chiede al dilaniato partito di Di Pietro «gesti politici significativi che chiariscano e correggano». Per il resto il leader democratico, che ha chiuso la sua campagna in Liguria, prima a Stella San Giovanni per rendere omaggio alla memoria di Sandro Pertini poi a Genova per la manifestazione conclusiva, promette «cambiamento» ma avverte: «non sarà rose e fiori». Se però bisogna essere «consapevoli dell’enorme responsabilità» che graverà futuro governo, lui vuole anche chiarire quale sarà la parola d’ordine capace di dare un senso al tutto. «Moralità e lavoro: si deve partire da qui» è il suo messaggio. «Se toccherà a me dirò che non intendo piacervi ma essere creduto» aggiunge Bersani. Matteo Renzi, che chiude la campagna in Toscana, si gioca il tutto per tutto: «Chi non vota non si lamenti, chi non vota perde l’occasione di decidere» avverte. Replica a Bersani tornando a definirlo «l’usato sicuro». E lo sfida sul cambiamento: «C’è chi ne parla e chi può farlo». Poi torna a prendere le distante dall’Udc e attacca Vendola: « Non prendo lezioni da chi ha mandato a casa Prodi». Il leader di Sel di difende: anche per lui l’esito delle primarie non è «scontato. Ce la possiamo fare» spera. Riceve l’endorsement del sindaco di Milano Pisapia, prende le distanze da Casini e dal governo Monti e invita il premier ad andare «a scuola in Puglia invece che stare sempre in cattedra. Vengano nei territori ad imparare quando ci sono buone pratiche». È rivolto contro i «pifferai più o meno magici» invece l’appello di Bruno Tabacci che chiede una «politica seria, trasparente e che sia perbene e competentè». Sarà una scalata a mani nude, senza corde, reti e paracadute. Ma io credo ne valga la pena« è il bilancio di Laura Puppato, unica donna del gruppo dei ’fantastici 5’ a correre per le primarie per »cambiare l’Italia e avviarla verso un grande Risorgimento nazionale« che tenti »un nuovo modello di sviluppo« partendo dalla green economy. Per garantire il voto la macchina delle primarie ha messo al lavoro oltre 100 mila volontari. I seggi, ben 9.239, saranno aperti dalle 8 alle 20: ce ne sarà almeno uno in quasi tutti i comuni d’Italia e si potrà votare anche all’estero, in 19 paesi, dove sono stati allestiti altri 135 seggi. Sono previsti anche seggi itineranti, il voto a domicilio per chi, per problemi di salute, dovesse richiederlo, il voto per studenti e lavoratori fuori sede. Nonostante l’immenso sforzo organizzativo, «le file ci saranno e mi preoccuperei semmai del contrario» avverte il coordinatore Nico Stumpo.

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