PESCARA Urne aperte oggi, dalle 8 alle 20, in trecento seggi allestiti nella regione per scegliere il candidato premier del centrosinistra. Ma occorrerà prima registrarsi in uno dei 250 uffici elettorali dove è obbligatorio sottoscrivere l'appello pubblico del centrosinistra e versare la quota fissata in due euro. La registrazione è possibile anche online, utilizzando il sito www.primarieitaliabenecomune.it. Nella giornata di oggi gli uffici elettorali saranno collocati al fianco dei seggi, presso le varie sedi. L'eventuale ballottaggio si svolgerà il 2 dicembre con le stesse modalità.
La sfida a cinque tra Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Laura Puppato e Bruno Tabacci potrebbe avere, infatti, una coda proprio il 2 dicembre, con l'eventuale turno di ballottaggio nel caso in cui nessuno dei candidati dovesse raggiungere la soglia del 50% più uno dei voti. Una sfida che si sta consumando tutta in casa del Pd, con il duello a distanza tra il segretario nazionale del partito, Pierluigi Bersani e il «rottamatore» Matteo Renzi, sindaco di Firenze. Alle loro spalle nei sondaggi, ma pronto a tentare l'effetto sorpresa, c'è il leader di Sel e governatore della Puglia Nichi Vendola.
1.400 VOLONTARI
In attesa del responso delle urne, il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci traccia un bilancio positivo dell'attività di avvicinamento alle primarie che in Abruzzo ha visto impegnati 1.400 volontari: «Ci aspettiamo una larga partecipazione al voto di oggi, tra 40mila e 50mila persone, un numero che sta nel rapporto di due-tre milioni di votanti auspicato da Bersani a livello nazionale».
Il meccanismo delle primarie è piuttosto elaborato. Prima di imbucare la scheda nell'urna è necessario registrarsi (operazione già avviata nelle settimane scorse) recandosi in uno dei 250 uffici elettorali che si possono individuare sui due portali regionale e nazionale: www.primarieabruzzo.wordpress.com e www.primarieitaliabenecomune.it. La registrazione è possibile anche online. Naturalmente chi lo ha già fatto nei giorni scorsi, sottoscrivendo l'appello pubblico per il centrosinistra e versando due euro, oggi eviterà la doppia fila nei seggi, così distribuiti in Abruzzo tra le quattro province: 81 a Chieti, 79 all'Aquila, 70 a Teramo e 70 a Pescara.
VERSO LE ELEZIONI
Altro dato confortante per il segretario del Pd, Silvio Paolucci: «Le registrazioni hanno già raggiunto quota 20mila, di cui 6mila circa on line e questo lascia sperare in una larga partecipazione per chiedere un governo politico nel 2013. Basta con le trasversalità, vogliamo decidere per il futuro del Paese, l'agenda europea, le aliquote fiscali, con scelte che non si possono condividere con la destra. E le primarie -insiste Paolucci- sono uno strumento più efficace per riallacciare i rapporti con i cittadini e dimostrare che la democrazia vince sempre».
Con quali effetti per l'Abruzzo? «Subito dopo si andrà a tappe forzate verso le politiche di marzo, sapendo che tutto si intreccerà quattro mesi dopo con il voto per le regionali. Non resta che attendere la legge elettorale prima di costruire un programma che è propedeutico alla scelta delle alleanze».
MELILLA
Entusiasmo anche nel partito di Nichi Vendola, con il coordinatore regionale Gianni Melilla particolarmente soddisfatto sia per l'affluenza agli uffici elettorali di Sel che per l'attivismo dei volontari: «La festa della democrazia è in corso ed è la migliore risposta all'antipolitica e all'astensionismo elettorale. La coalizione di centrosinistra si è rivelata unita e credibile nel suo progetto di governo nazionale e ci auguriamo che così sia anche per le prossime elezioni regionali dove confermiamo l'indicazione di allestire anche in questo caso le primarie di coalizione per arrivare alla scelta del candidato presidente della Regione. Sel non accetterà altre soluzioni di accordo tra i partiti».