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Data: 25/11/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Tredicesime più leggere mangiate da tasse e mutui

ROMA Sono in arrivo le tredicesime ma si accentua il calo (0,5 miliardi di euro in meno, pari a -1,4% sul 2011) del monte gratifiche 2012 che scende quest’anno a 34,5 mld. Lo afferma un rapporto dell’Adusbef avvertendo che il 90,7% della tredicesima (31,3 mld) sarà mangiato da Imu, tasse, mutui e bolli. Meno di un decimo (il 9,3%) verrà quindi destinato a risparmi, regali, viaggi. «Sarà un Natale durissimo - dice l’Adusbef - ci sarà poco da festeggiare, il governo eviti almeno l’Iva». Dopo un anno di rincari ed aumenti speculativi che hanno falcidiato i redditi delle famiglie costrette a nuovi debiti, con una perdita ulteriore del potere di acquisto, resterà poco per festeggiare, dichiarano Adusbef e Federconsumatori. Sarà un Natale durissimo, con la «tredicesima ancor più che falcidiata quindi sotto l’albero di Natale», per pagare l’Imu che non c’era l’anno scorso, per gli aumenti iniziati a gennaio 2012 con le tariffe autostradali, benzina, bolli, tasse, tarsu. A fine anno, oltre alla busta paga più pesante, arrivano infatti anche le consuete scadenze fiscali, quali tasse, bolli, rate e canoni, che durante il mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare. Con il risultato di ridurre del 90,7% l’agognata gratifica natalizia. Nel rincorrersi dei pagamenti da effettuare entro il 31 dicembre, dei 34,5 miliardi di euro di tredicesime che verranno pagate quest’anno, soltanto il 9,3 per cento, ossia 3,2 miliardi di euro, per la prima volta meno di un decimo del monte tredicesime, resterà realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati. A «bruciare» un’ampia fetta delle tredicesime (il 13 %) interviene per la prima volta la seconda rata dell’Imu per un ammontare di 4,5 miliardi per le famiglie che hanno la prima casa. Ad essa si affiancano bollette, ratei e prestiti per un valore di 10,3 miliardi (ben il 29,9% del monte totale). La RC Auto mangerà 5,3 miliardi di euro, il 15,4% delle tredicesime, mentre 4,6 miliardi di euro (con una diminuzione del 13,3% sul 2011), serviranno per pagare le rate dei mutui. Il salasso non è però ancora finito: 3,7 miliardi di euro (10,7%) se ne andranno per pagare le tasse di auto e moto, mentre 1,9 miliardi (5,5%) spariranno per il canone Rai. La tredicesima per la maggior parte delle famiglie è già stata pesantemente ipotecata non solo per pagare tasse, ratei e bollette delle utenze domestiche, ma un ulteriore 8,7%, pari a 3 miliardi di euro, servirà per pagare i prestiti contratti con banche, finanziarie, parenti, amici e/o conoscenti per sopravvivere, dato che stipendi, salari e pensioni non bastano più per far quadrare i bilanci famigliari. Per scopi più piacevoli restano 3,2 miliardi di euro, il 9,3% del monte tredicesime, che potranno essere utilizzati per cenone, regali (spesso ai più piccoli), qualche viaggio, qualcosa da mettere da parte per future esigenze.

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