ROMA «Io ho votato Bersani». Infrange così il giorno di (teorico) silenzio elettorale Susanna Camusso. La leader della Cgil, intervistata da Lucia Annunziata nella sua trasmissione In mezz’ora, in onda all’ora di pranzo su Rai 3, ammette di aver votato per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, e soprattutto definisce «un problema» un’eventuale vittoria di Matteo Renzi su temi a lei ovviamente molto cari come quelli del lavoro. «Se vincesse Renzi – spiega Camusso - sarebbe certamente un problema perché le sue proposte sul lavoro sono molto distanti dalle nostre e sono un problema per il Paese». L’attacco e lo stile della Camusso, che di certo non è una che le cose le manda a dire, è diretto, ma per quasi tutta la durata della trasmissione il sgerteraio della Cgil si trincera dietro secchi «no comment», nonostante Annunziata le rifaccia più volte la domanda.
La conduttrice, però, non demorde: continua a insistere e, nel frattempo, su Twitter si scatena il tormentone che si può registrare sotto il titolo «Per chi vota la Camusso?». Alla fine, quasi a tempo scaduto, arriva la fatidica risposta: «Sì, voterò per Bersani». Parole che suscitano l’immediata reazione (anzi: i veri e propri strali) dei renziani. L’endorsement del segretario della Cgil per quello del Pd, in occasione delle primarie del centrosinistra, era in realtà molto prevedibile, quasi scontato. Tutta la Cgil sta con Bersani, non certo con Renzi, e per Bersani ha fatto una lunga e discreta, ma massiccia, campagna elettorale, durante le primarie. Al massimo, una parte della Cgil e delle sue categorie più grandi e in vista (Funzione Pubblica, Spi, cioè i pensionati, e, soprattutto, i ribelli per antonomasia della Fiom capitananti da Maurizio Landini) ha tifato apertamente per Nichi Vendola. Nessuno, è sicuro, per Matteo Renzi, invece, che piuttosto gode di simpatie dentro la Cisl di Bonanni e la Uil di Angeletti.
La giornata di ieri, però, era di quelle tese e toste e le parole della Camusso, pronunciate a urne aperte, hanno provocato un’immediata ondata di polemiche. Sono durissime, infatti, le reazioni che arrivano dal fronte renziano, prima ancora via Twitter che via agenzie di stampa. Il deputato Andrea Sarubbi sbotta: «Se vuole fare politica, la Camusso si candidi». Il deputato (e blogger) Mario Adinolfi punta il dito contro «la scorrettezza» della Camusso, ma soprattutto – insiste velenoso Adinolfi – è chiaro che anche ai piani alti della Cgil si ha paura del cambiamento».