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Data: 26/11/2012
Testata giornalistica: L'Unit
Primarie (c-sx) - Primarie, Bersani-Renzi: sfida in sette giorni (i risultati regione per regione)

Pier Luigi Bersani per ora può festeggiare solo il grande successo della partecipazione: le primarie del centrosinistra sono state un successo con oltre 3,5 milioni di votanti e code, anche se ordinate, ci sono state per tutta la giornata ai seggi. Ma il segretario Pd dovrà aspettare un'altra settimana, ed un ballottaggio che si annuncia agguerrito, per sapere se sarà lui il candidato premier del centrosinistra. Perché se, ad un terzo dello spoglio, Bersani é in testa con il 44,6 per cento, Matteo Renzi è al 36,9% mente Nichi Vendola è al 14,4, Laura Puppato al 3% e Bruno Tabacci all'1,2%. Sin dal primo mattino si capisce che la sfida per la premiership avrà grandi numeri: alle 11 hanno votato già 940mila persone, come comunica tempestivamente il comitato di Renzi, attentissimo al dato della partecipazione perché più gente vota più, nelle previsioni, il sindaco di Firenze ha chance di vittoria. Ai seggi, al nord come al sud, si formano file nonostante i 100mila volontari ma non c'é il caos temuto alla vigilia. Bersani è tra i primi ad andare a votare, accompagnato da moglie e figlie. Un po' di emozione gli fa scordare di ritirare il certificato ma non di commentare l'alto afflusso: "Oggi è una festa, la contesa è finita". Le stesse parole di soddisfazione arrivano dal principale sfidante Matteo Renzi, che ha deciso di sciogliere la tensione dell'attesa partecipando alla maratona di Firenze e rimandando al pomeriggio il momento del voto, che gli costerà una fila di oltre due ore.

La scelta di Susanna Camusso di rompere il voto del silenzio e di dichiarare il suo voto per Bersani manda su tutte le furie Matteo Renzi, accusato di essere "un problema" in caso di vittoria. Anche Nichi Vendola, come Bersani, attendono l'esito in famiglia. Ed il pomeriggio conferma il successo e la previsione di raggiungere, alle 20, alla chiusura dei seggi, quasi 4 milioni di voti, la cifra delle prime primarie del centrosinistra che incoronarono Romano Prodi. I seggi restano aperti oltre l'orario di chiusura e al comitato per le primarie, una sorta di Viminale per l'occasione, sale la tensione. I primi dati, sia degli exit poll sia quelli reali, danno subito una certezza: si andrà al ballottaggio domenica 2 dicembre tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze esulta e dà mandato ai suoi di cercare di riaprire il più possibile le iscrizioni per il secondo turno con l'obiettivo di ammortizzare l'effetto dei voti che da Vendola dovrebbero passare al secondo turno al segretario Pd.

"Va moooolto meglio dei sondaggi" esulta Renzi su Facebook che a chi lo accusa di aver preso i voti da destra invita a guardare "i risultati nei singoli comuni della Toscana, dell'Umbria, di parte dell'Emilia, le zone rosse ci tirano su".

In effetti il sindaco di Firenze sembra dominare la sua città con il 51,73 per cento così come Bersani supera il 50 per cento a Piacenza e Vendola pareggia con il leader Pd in Puglia. L'ora X è rinviata alla prossima settimana. Ma Enrico Letta è sicuro che sarà comunque un successo e che "Bersani e Renzi insieme saranno capaci di rendere più forte il centrosinistra".

BERSANI,E' STATA GIORNATA STRAORDINARIA
"E' stata una giornata straordinaria, perché l'ho voluta io". Così, a caldo, il primo commento di Pier Luigi Bersani con i giornalisti a Piacenza.

"Si va al ballottaggio, e la scelta di fare queste primarie è stata giusta. L'abbiamo voluta. Nessuno me la rubi. Il risultato per me è ottimo e allunga di una settimana l'attenzione del paese su di noi e ci consentirà di far vedere chi siamo. Un grande schieramento di progressisti in grado di dare una mano a questo paese".

"Andiamo al ballottaggio e c'era chi non lo voleva. Se non ci fosse stato io stasera avrei stravinto. Ma bisogna essere sicuri che il candidato dei progressisti abbia il 50% più uno dei voti". Incalzato su chi non lo volesse, Bersani ha replicato: "Io l'ho voluto, un altro candidato no", ha detto sibillino alludendo a Matteo Renzi.

RENZI, ABBIAMO VINTO NELLE ZONE ROSSE
"Abbiamo stravinto nella maggior parte delle regioni rosse, nei comuni come Castelfiorentino dove il vecchio Pci prendeva l'80%. Abbiamo vinto dove pensavano di vincere loro". Lo ha detto Matteo Renzi parlando al suo comitato elettorale, ricordando che "dicevano che avremo preso i voti della destra".

"Cerchiamo di sconfiggere Bersani, di farlo lealmente. E se vincerà lui gli daremo una mano": così Matteo Renzi al suo comitato elettorale. "Se fossimo a Sanremo avremmo vinto il premio della critica, ma noi - ha detto Renzi - vogliamo vincere il festival".

"Un saluto particolare ai competitor, hanno combattuto una battaglia leale e bella. Il centrosinistra che verrà avrà bisogno di coinvolgerli nelle forme più opportune". Il sindaco ha mandato "un abbraccio particolare a chi ha vinto il primo round, e cioè a Pierluigi Bersani". Le parole di Renzi sono state salutate da un applauso.

VENDOLA,ORA ORIENTEREMO NOSTRO SOSTEGNO
"Ascolteremo con puntigliosa attenzione le parole di Bersani e di Renzi e orienteremo il nostro sostegno di conseguenza". Lo ha detto Nichi Vendola a Bari. "Siamo disposti a dare il nostro contributo - ha detto - purché vinca il centrosinistra, purché vincano le ragioni che hanno portato in questi giorni i giovani in piazza".

"Complimenti a Bersani e a Renzi per la splendida affermazione. Ma loro hanno goduto di un vantaggio che per me è stato svantaggio: il fatto che i grandi gruppi editoriali e le tv hanno rappresentato queste come le primarie del Pd". Lo ha detto Nichi Vendola a Bari.

"Voglio esprimere una grande soddisfazione per la partecipazione straordinaria, per il fatto che il centrosinistra ritrova il suo popolo e la mia esortazione è che il centrosinistra non abbandoni il suo popolo dopo averlo ritrovato", ha aggiunto.

MERCOLEDI' SFIDA TV BERSANI-RENZI A RAI1
Sarà mercoledì, alle 21,10 su Rai 1, la sfida tv tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi in vista del ballottaggio di domenica 2 dicembre. E' quanto si apprende da fonti bersaniane.

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