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Data: 05/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Alitalia, giorni decisivi resta l'incognita Cimoli. Si va verso un cambio al vertice della compagnia

ROMA. Un professionista «neutrale», un professore universitario o meglio ancora un giurista con una forte esperienza finanziaria per traghettare l'Alitalia verso il futuro acquirente. E' questa l'ipotesi sulla quale si riflette nel caso si arrivasse, come sembra, alla sostituzione del numero uno della compagnia Giancarlo Cimoli. Una scelta che dovrà essere fatta entro la settimana che comincia perché lunedì 12 é il termine ultimo entro cui il ministero dell'Economia, primo azionista della compagnia con il 49,9%, dovrà presentare la sua lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione, decaduto il 17 gennaio con le dimissioni del presidente di Air France Jean Cyril Spinetta. E ancora non si sa se il nome di Cimoli ci sarà.
L'assemblea che dovrà rinnovare il consiglio é stata convocata per il 22 febbraio e lo statuto dell'Alitalia prevede che le liste vengano presentate almeno dieci giorni prima della prima convocazione, appunto entro lunedì 12 febbraio. Compito del consiglio che sarà nominato sarà quello di «pilotare» l'Alitalia fino all'insediamento dei nuovi dirigenti che saranno scelti da chi si sarà aggiudicato la quota di controllo ora in mano al Tesoro. Le pressioni per l'uscita di Cimoli sono forti anche all'interno del governo e della maggioranza e contro di lui sono schierati i sindacati. A questo punto sono in pochi a scommettere che sarà confermato e la sensazione che il governo si preparerebbe a non confermarlo era trapelata già nell'incontro con i sindacati di giovedì scorso, anche se poi il Tesoro era intervenuto per puntualizzare che di questo non si era parlato. Invece ora la possibilità che Cimoli non compaia nella lista che Tommaso Padoa-Schioppa presenterà all'assemblea sembra essere diventata concreta, anche se c'é chi non esclude che possa rimanere all'interno del nuovo cda, ma con un ruolo limitato a quello di semplice consigliere.
Resta da vedere se una soluzione di questo tipo possa essere accettata da Cimoli, sulla cui scelta, comunque, non dovrebbe pesare la questione della sua buonuscita, si dice ammonti a 8 milioni, che non dovrebbe subire conseguenze anche se lascerà l'incarico tre mesi prima della scadenza naturale del suo mandato, appunto in febbraio invece che in maggio. Entro la settimana Merrill Lynch dovrebbe portare a termine anche una prima scrematura delle 11 manifestazioni di interesse arrivate per Alitalia, eliminando quelle che non soddisfano i requisiti di partenza fissati dal bando di gara. Questo dovrebbe ovviamente essere il caso di Fabio Scaccia, professore all'istituto tecnico industriale di Ferentino, che ha spiegato che la sua era la «provocazione» di un cittadino «indignato» di fronte alla crisi dell'Alitalia.

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