PESCARA Circa la metà dei voti in Abruzzo è andata a Bersani, il trenta per cento a Renzi e il resto (nell’ordine) a Vendola, Tabacci e Puppato. È questo il significato politico delle primarie nella nostra regione a poche ore dalla conclusione degli scrutini. Un distacco quello tra Bersani e Renzi superiore a quello riportato in campo nazionale. L’incremento è arrivato in particolare dai piccoli centri, poiché nelle città capoluogo (vedi i dati definitivi nella tabella accanto) Bersani si era attestatto attorno al 42%. Alle 23 in Abruzzo sono state scrutinate 47273 schede: 22.242 per Bersani (pari al 47,05%), 16.242 per Renzi (34,35%), 7.175 per Vendola (15,18%), 895 Tabacci (1,89%), 719 Puppato (1,52%). Comunque sia andata è stata una mobilitazione record. Sono stati oltre 60 mila gli abruzzesi che si sono recati nei 383 seggi della regione. Un dato già annunciato dalla rilevazione delle 17 con 42mila votanti. Il Pd in provincia di Teramo è andato oltre le più rosee aspettative con16mila elettori. Nelle cinque sezioni di Teramo città hanno votato più di 2.500 persone, così suddivise: 1200 elettori a Teramo centro , 652 a Teramo, 276 a Colleatterrato, San Nicolò a Tordino con 240 e Villa Vomano con 160. Significativi i risultati: a Giualinova, ad esempio, ha prevalso Renzi per 20 voti (686 contro i 666 di Bersani, 248 Vendola,) a Campli è stato addirittura un plebiscito per il sindaco di Firenze (731 contro 562) cos’ come a Castellalto (523 Renzi, 107 Bersani) e a Pineto, città del sindaco renziano Luciano Monticelli e anche del vice segretario provinciale pd Roberto Verrocchio dove il “rottamatore” si è imposto con 832 voti contro i 336 di Bersani (213 Vendola, 27 Tabacci e 9 Puppato). I risultati Eccezionale l'affluenza a Pineto: 1.400 votanti dov’è sindaco un renziano come Luciano Montincelli. Renzi supera Bersani anche nella “roccaforte rossa” Mosciano: 326 voti su 697, 261 Bersani. A Roseto hanno partecipato alle primarie in 1.434 e in 595 hanno scelto Bersani (481 Renzi). «Questi risultati ci fanno ben sperare per un forte recupero del centrosinistra in campo nazionale», commenta Claudio Ruffini , consigliere regionale pd. All’Aquila hanno votato anche personaggi legati al centrodestra come Gigi DiLuzio, candidato alle comunali con Giorgio De Matteis, o l’ex sindaco e membro del Pdl Enzo Lombardi. Sedicimila persone hanno votato ai 77 seggi collocati in 64 comuni della Provincia di Chieti, 2 mila nel capoluogo: qui quasi 250 volontari reclutati fra i militanti dei partiti di centrosinistra hanno garantito un voto veloce e sereno. Alle 20 i seggi si sono chiusi regolarmente. Il voto a Chieti è andato così : seggio 1 (votanti 632), Bersani 289, Tabacci 9, Puppato 14,Vendola 140,Renzi 180; seggio 2 (voti nulli 2), 203 Bersani, 163 Renzi,144 Vendola, 11 Puppato, 8 Tabacci ; seggio 3, Bersani 146, Renzi 109, Vendola 99,Tabacci 17, Puppato 4; seggio 4,144 Renzi,179 Bersani, 88 Vendola, 5 Puppato, 28 Tabacci. A Ortona il segretario del Pd totalizza 510 voti sui 1077 mentre Renzi arriva a 330 (30,64%), Nichi Vendola raccoglie 199 voti, 23 Bruno Tabacci (sostenuto qui da un nucleo organizzato di Api), e 13 a Laura Puppato. Anche a Guardiagrele stravince Bersani con 326 voti su 631 (51,6%) su Vendola (161) e Renzi (131). (hanno collaborato Francesca Rapposelli e Francesco Blasi)
E Brucchi scherza: fa la fila al seggio
Ma sindaco che cosa fa ? Brucchi si schermisce ed esclama: «Voto per le primarie del Pd». Il siparietto si consuma alle 10,30 di ieri, davanti al seggio più importante piazzato in corso San Giorgio. Il sindaco di Teramo, piediellino doc e chirurgo al Mazzini, si mette in fila sotto lo sguardo, incredulo e incuorisito, del popolo del centrosinistra. «Sindaco, guardi che qui si vota per le primarie, non per diventare primario!» gli dice sorridendo un cittadino in coda. Ma lui, senza scomporsi, gli risponde con una battuta: «Visto che il mio partito non si decide a fare le sue primarie ... ». Poi sorride, si volta e se ne va. Naturalmente senza votare.