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Pescara, 15/06/2026
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Data: 27/11/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Riparte la «guerra dei taxi». Gli stalli all’aeroporto d’Abruzzo sono ancora vietati agli autisti teatini

In programma nuove proteste contro i colleghi di Pescara

I tassisti teatini sono pronti ancora a scendere sul piede di guerra: dopo oltre sei mesi dalla riunione della commissione voluta dalla Regione per esaminare il problema degli stalli interni all’aeroporto d'Abruzzo, la giunta Chiodi ancora non riesce ad assumere una decisione in merito alla fine della cosiddetta «guerra dei taxi», tra le «macchine bianche» di Chieti e quelle di Pescara, che pretendono, in barba alla legge, di avere l’esclusiva del servizio interno allo scalo aeroportuale. Una storia infinita, che viene alimentata dal timore di cambiare lo status quo di un monopolio di fatto, quello del «Cotape», il consorzio che riunisce i tassisti pescaresi, a discapito del «Cometa», che invece è composto dai teatini ed anche qualche collega della città adriatica: una contrapposizione dura, che a volte diventa anche «fisica», con scaramucce tra autisti. Così, nonostante una legge chiara e inequivocabile, a dispetto di una pronuncia dell’Enac, più volte reiterata e altrettante ritirata, i tassisti teatini non possono ancora sostare nell’area riservata interna dell’'aeroporto, ma accedervi solo su chiamata. A nulla è valso il tentativo di mediazione del sindaco Di Primio che aveva elaborato una proposta «salomonica» che la commissione regionale messa in piedi dallassessore ai Trasporti, Morra, aveva anche fatto propria a maggioranza: seguendo la legge, che assegna gli stalli ai tassisti dei Comuni capoluogo e di quello sul cui territorio sorge l’aeroporto, 9 posteggi sarebbero andati ai tassisti di Pescara, 3 a quelli di Chieti ed uno a testa a quelli di Teramo, L’Aquila e San Giovanni Teatino. La proposta giace ora sul tavolo dell’assessore Morra, che dovrebbe portarla da mesi in giunta regionale, ma non c’è neppure una calendarizzazione di questo spinoso problema, nonostante Confartigianato, Anci, rappresentanti dei consumatori abbiano dato pieno appoggio alla soluzione, che è avversata solo dalla Cna e dall’Uritaxi, che appoggiano senza riserve la posizione del «Cotape». Il «Cometa», nel frattempo, non è stato con le mani in mano, aderendo ad un circuito nazionale che offre servizi a chiamata su telefonino e tablet, ma le sbarre dell’aeroporto, per loro, sono ancora sbarrate.

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