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Pescara, 15/06/2026
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Data: 27/11/2012
Testata giornalistica: Ferpress
Pagamenti delle Regioni alle aziende TPL: una storia tutta italiana

Parliamo di TPL e dei ritardi con i quali le regioni (non tutte) pagano i conti alle aziende che gestiscono servizi di trasporto locale.
Nel Lazio le aziende, piccole e grandi, non vengono pagate da un anno. La situazione è molto seria per tutti, ma nel mondo delle medie e piccole imprese diventa drammatica.

La pressione sulla Regione è forte da parte delle organizzazioni di categoria, a partire da Unindustria ed Anav. Nelle scorse settimane, finalmente, sembra che le cose possano sbloccarsi con un’operazione complessa prima di certificazione dei crediti e poi di intervento della Sace e di Poste Italiane (Ferpress ne ha parlato nei giorni scorsi) sulla copertura di garanzia.

Forse entro la fine dell’anno, assicura l’assessore Malcotti, potranno arrivare un po’ di soldi; si parla di 70 milioni di euro a cui si aggiungono i 400 milioni che il Lazio deve a Trenitalia.
Ma ecco l’inghippo: per ottenere il pagamento di quanto dovuto le aziende dovranno presentare il Durc (il documento che attesta la regolarità contributiva), e se non sono regolari, niente soldi.
Riassumiamo: l’azienda lavora per la Regione, la Regione non la paga, ma l’azienda deve comunque comperare il carburante, pagare il personale e la manutenzione, magari anche l’iva sulle fatture emesse. E se poi è in ritardo con i pagamenti dei contributi? Allora la Regione è obbligata dalla Legge a non pagare l’azienda.
Non siamo un paese normale: prendiamone atto.

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