L'AQUILA. Tutto come nelle previsioni. Le Primarie per la scelta del candidato sindaco dell'Unione alle amministrative di maggio sono state vinte dal deputato dei Ds, Massimo Cialente, che ha superato di oltre 1.000 voti il candidato ufficiale della Margherita Vittorio Sconci. L'elemento sorprendente è stato quello dell'affluenza che è andato al di là delle più ottimistiche previsioni della vigilia. Il dato finale alla chiusura dei seggi, avvenuta ieri sera alle 22, è stato infatti di 8.745 persone (le previsioni della vigilia parlavano di 6.500, o al massimo 7.000 votanti). I voti validi sono stati 8.645. Alle Primarie del novembre 2005, quando si votò per le Primarie a livello nazionale erano andati alle urne in 6.300. Una vittoria, quella di Massimo Cialente, che era attesa ma non scontata. Il suo principale "avversario" è stato Vittorio Sconci appoggiato dalla parte maggioritaria della Margherita guidata dal consigliere regionale e per pochi mesi anche parlamentare, Antonio Verini.
Sconci ha lavorato molto in campagna elettorale e alla fine il risultato si è visto anche se non c'è stato il testa a testa che qualche sondaggio fatto circolare alla vigilia faceva credere.
Buono è stato anche il risultato di Vito Albano che ha fatto degli exploit a Pianola, Onna, Roio. I numeri di Albano (corrente Futura della Margherita) se aggiunti a quelli di Pierluigi Pezzopane (consigliere comunale della Margherita) portano a fare una valutazione di carattere politico. Se la Margherita si fosse presentata unita avrebbe avuto ottime possibilità di battere Cialente (anche se non si può fare oggi una semplice addizione). Ma anche gli altri candidati hanno fatto una buona figura a partire da Gian Paolo de Rubeis, candidato del Laboratorio per la Democrazia e lo stesso Franco Colonna del comitato civico. Molto sotto le previsioni (per sua stessa ammissione) Giulio Petrilli che era sostenuto da Rifondazione Comunista (di cui Petrilli è segretario). Le Primarie quindi, al di là di reazioni (anche dal centrodestra) che pure ci saranno nei prossimi giorni, vanno considerate un capitolo chiuso. Ora bisognerà vedere se la campagna elettorale ha lasciato o meno delle scorie. Cialente e i Ds avranno il compito di ritessere le fila soprattutto con la Margherita che esce divisa dallo "scontro" per le Primarie. E i democratici di sinistra non potranno ignorare qualche tensione al loro interno (vedi caso Festuccia). Insomma in attesa di conoscere lo sfidante del centrodestra, l'Unione dovrà tornare (e anche apparire) più unita che mai visto che il risultato (quello vero) delle amministrative di maggio non è affatto scontato. I progetti e le idee emersi nel corso della campagna elettorale dai 7 candidati avranno bisogno di una sintesi per preparare un programma credibile per la città degli anni a venire.