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Pescara, 15/06/2026
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Data: 27/11/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Al segretario 17 regioni, 3 al rottamatore. Da Roma a Milano, da Napoli a Bologna, le grandi città al leader Pd. Firenze premia il primo cittadino

ROMA Diciassette regioni a Bersani, tre a Renzi. I numeri incoronano vincitore del primo round delle primarie il segretario Pier Luigi Bersani, consegnandogli la palma della vittoria soprattutto al sud, nelle grandi città, all’estero. Renzi trionfa invece nella ’sua’ Firenze e in Toscana, va bene nelle anche nelle altre regioni rosse (ma non in tutte) e tiene al nord. Bersani quasi ’doppia’ Renzi nel Lazio (46,9 a 28,4); Campania (50,1 a 25,3); Puglia (39,3 a 20,1); Basilicata (56,4 a 21,4); Calabria (54,7 a 22,7); Sicilia (51,9 a 30); Sardegna (52,8 a 23,6); Liguria (50,1 a 32,1). Il segretario vince dunque senz’altro la sfida al Sud, dove Renzi perde anche per il ’tesoretto’ di voti accumulato da Vendola. Di fatto, tra i due è testa a testa in Piemonte (Bersani 41,7; Renzi 38,5), Val D’Aosta (Bersani 40,5; Renzi 38,1), Veneto (Bersani 41,2; Renzi 39,2), mentre in Lombardia i punti di distacco sono 7 (44 a Bersani, 36,9 a Renzi). I numeri ridimensionano in parte, invece, la rivendicazione fatta a caldo da Matteo Renzi: «Abbiamo vinto nelle regioni rosse». In Emilia Romagna Bersani ha il 49% e Renzi il 38,3%; in Toscana è Renzi a prevalere con il 52,2% mentre Bersani segue con il 35,4%; in Umbria il segretario ha il 42,3% e Renzi il 45%; nelle Marche 41,1 a Bersani e 42,1 a Renzi. Il segretario del Pd vince la sfida del voto d’opinione, quello delle grandi città, mentre il sindaco ’tiene’ meglio in provincia e trionfa a Firenze con il 54,6%. Bersani lo stacca di una decina di punti (laddove non 20) a Milano (43,3), Roma (48,4),Torino (42,6), Bologna (51,2), Napoli(46,4) e Bari (30,7). Pier Luigi Bersani ha dunque una settimana di tempo per ’consolidare’ il suo 44,9%, pari a 1.393.990 voti. Mentre Renzi promette battaglia per sovvertire il risultato finale, che lo vede secondo con il 35,5%, pari a 1.103.790 voti. Un distacco di 290.200voti: 9 punti percentuali. La partecipazione degli italiani all’estero è aumentata del 138% rispetto alle primarie del 2009. Hanno votato 15.523 persone in 136 seggi dislocati in 113 città di 19 paesi, coprendo tutti e cinque i continenti dell’intera Circoscrizione estero. Il 42,03% dei consensi è andato a Bersani con 6.525 voti, il 26,91 a Renzi con 4178 voti, il 25,85 a Vendola con 4012 voti, il 4,14 a Puppato con 643 voti e lo 0,68 a Tabacci con 105 voti».

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