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Data: 27/11/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Primarie (c-dx) - Berlusconi va avanti «Ma vediamo che cosa fa il Pd»La Russa ad Arcore, il Cavaliere non scopre le carte sulla sua lista

ROMA La chiave per capire cosa ha in mente Silvio Berlusconi sta in una frase scandita ieri a Mattino 5, durante la telefonata a Belpietro. «Serve cambiare tutto. Bisogna aprire gli occhi su quello che è successo in Italia. Credo sia giusto per chi ha avuto l'onore di guidare il governo italiano riflettere su quale sia la ricetta e il modo per modernizzare l’Italia, una cosa che io avevo promesso in buona fede». Stando a queste parole, l’ex premier sembra aver già deciso di tornare nell’arena politica con una o più liste e di giubilare il Pdl. L’annuncio dovrebbe arrivare a breve, anche se il Cavaliere ha detto di «voler prima vedere come va a finire la sfida per la premiership nel centrosinistra».
Tutto rimandato alla prossima settimana, dunque? Probabilmente sì, anche se i fedelissimi prevedono invece un colpo di teatro già giovedì, quando si terrà l’Ufficio di presidenza del Pdl. Certo è che i candidati più legati a Berlusconi, da Galan alla Biancofiore, hanno ritirato le loro candidature per le primarie, che il fondatore di Forza Italia non prende in considerazione più di tanto. Tuttavia, apprezza «la prova di democrazia del Pd» e ribadisce la sua ammirazione per Matteo Renzi «diverso dal Pci, che potrebbe far nascere un vero partito socialdemocratico». E intanto disserta sul futuro politico di Mario Monti. «Credo che l'osservazione del capo dello Stato sia pertinente, il professor Monti è stato fatto senatore a vita con la mia immediata approvazione. Questa sua posizione lo pone in teoria fuori dal contrasto politico», afferma. Tuttavia, non esclude la possibilità di un reincarico alla guida del governo che uscirà dalle urne. «Se Monti ritiene di essere ancora utile al Paese, le forze politiche che lo ritengono giusto potranno rivolgersi a lui dopo il voto- spiega- visto che ha fatto una bella esperienza anche se la accondiscendenza alla Merkel ha portato il Paese in una spirale recessiva».
Berlusconi, dunque, fa già politica e, nell’attesa dell’annuncio ufficiale, legge i sondaggi, studia il nuovo simbolo, Forza Italia, o Forza Italiani, forse tutti e due, visto che non è esclusa la possibilità di varare più liste.Intanto pensa di varare gruppi parlamentari autonomi dal Pdl sia al Senato che alla Camera, formati dai forzisti della prima ora, come Antonio Martino.Da questo progetto sarebbero esclusi gli ex An, che, infatti, scalpitano.Ieri La Russa è andato a parlare con Berlusconi ad Arcore.
A Roma Alemanno e Gasparri pressano il segretario del Pdl Alfano affinché continui a investire sul rilancio del partito. Giorgia Meloni, da parte sua, resta candidata alle primarie «che devono tenersi comunque, anche se Berlusconi tornasse in campo». E il senatore Andrea Augello manda un ultimatum al fondatore del Pdl. «Sta succedendo una cosa inaccettabile- attacca- Berlusconi ha dichiarato che forse lui si candida lo stesso. Perché facciamo le primarie? Per la premiership? E allora perché leggere che c'è già uno che si candida a prescindere? Non sappiamo ancora qual è la proposta di Berlusconi, la metta sul tavolo subito, entro 48 ore».E un manipolo di militanti ha presidiato la sede di Forza Italia di via dell’Umiltà, armati di megafono nel quale hanno chiamato a raccolta «i camerati».

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