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Data: 28/11/2012
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Trasporto locale e liberalizzazioni - Torino vara la nuova governance per Gtt

TORINO Corsa contro in tempo per "blindare" la delibera che offre una exit strategy alla procedura di vendita del 49% di Gtt, la società di gestione del trasporto pubblico locale di Torino. Un intervento che modifica la governance dell'azienda e che va incontro alle indicazioni segnalate dalla lombarda Trenord e dagli anglo-tedeschi di Arriva. Ieri sera è arrivato l'ok in Consiglio comunale dopo un fine settimana di incontri, vertici di maggioranza e aggiustamenti. Il cerchio si è chiuso sulla scelta di una «procedura negoziata urgente» che deve chiudere la partita cessione di quote entro fine dicembre. Ma andiamo per ordine: la gara indetta a giugno scorso aveva ricevuto una sola offerta da parte di Trenord, considerata non accoglibile perché "condizionata". Contestualmente Arriva aveva presentato un'offerta fuori procedura. Ora, in fase di procedura negoziata, la giunta Fassino è stata costretta a intervenire sulla governance Gtt per tenere i privati al tavolo e portare a termine la cessione entro l'anno. «Non vogliamo svendere nulla - ha sottolineato il sindaco Piero Fassino in aula - ma dobbiamo tenere presente la complessità e la delicatezzadel processo di dismissioni in atto». Tre i punti al centro dell'iniziativa dell'esecutivo, passata in aula con i voti della maggioranza: a cominciare dall'intervento sul tipo di maggioranza in seno al cda e all'assemblea, che passerà dal 51% (maggioranza semplice) al 76% (maggioranza qualificata); per passare al potere di firma da parte dell'amministratore delegato (di nomina privata) che passa da uno a cinque milioni di euro; infine, il tema del contratto di servizio, che definisce l'organizzazione del servizio stesso. In questo caso, la variazione dello statuto di Gtt sostituisce il principio che riconosceva al presidente - di nomina pubblica - il potere di «interdizione» in tema di contratto di servizio. La nuova versione, invece,conferisce maggiori poteri all'ad e riconosce al presidente di essere costantemente informato sulla definizione dei principi del contratto in essere con la pubblica amministrazione. In caso la direzione non fosse condivisa, il presidente convoca il consiglio di amministrazione. Sciolto il nodo delibera, si passerà alle comunicazioni ai due soggetti in corsa ed entro dieci giorni si dovrà chiudere sulle offerte economiche e l'assegnazione della quota di minoranza.

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