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Pescara, 24/03/2026
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28/11/2012
Il Centro
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Renzi attacca, Bersani sicuro: «Vinco io» Duello sulle regole, il segretario: «Non siamo un porto di mare». Il sindaco affonda: «Ha contribuito a creare Equitalia» |
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Due minuti per ogni risposta: stasera su Rai1 il “confronto finale”
Confronto all’americana, i due contendenti in piedi, due minuti a testa per rispondere alle domande di Monica Maggioni (nella foto) responsabile degli Speciali Tg1, designata dal direttore generale Gubitosi: il “confronto finale” delle primarie del centrosinistra tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi va in onda stasera con inizio alle 21,10 - durerà quasi due ore - su Raiuno negli studi della Dear, gli stessi che ospitano «Domenica in» e «La prova del cuoco». I due candidati risponderanno oltre che alle domande elaborate dalla redazione, a quelle ricevute sul sito www.tg1.rai.it, mentre anche gli elettori collegati in diretta dai due comitati elettorali potranno rivolgere domande agli sfidanti del ballottaggio. Il confronto avverrà sulla base di regole condivise. Lo speciale verrà trasmesso anche su Radio1 e in web streaming su www.rai.tv di Andrea Palombi wROMA Giusto il tempo di un stretta di mano, e il fair play è stato rapidamente archiviato. La partita fra Bersani e Renzi si è riaperta senza esclusione di colpi. Dallo studio tv di “Porta a porta” il sindaco di Firenze va giù duro e accusa il segretario Pd di esser fra quelli che hanno contribuito a creare Equitalia «forte con i deboli e debole con i forti». E ancora: «Rispetto Bersani, ma non credo che sia lui l’uomo del cambiamento». Bersani non ci sta: «Non ci sto ad apprire per quello che sta seduto sulle poltrone. Dove sono stato io, ci sono sempre stati cambiamenti». E aggiunge che non scommetterebbe un centesimo sulla vittoria di Renzi: «Penso di vincere io francamente». Ma al di là delle schermaglie verbali, lo scontro tattico decisivo si gioca sulle regole. I renziani a chiedere che al secondo turno possa votare chiunque. Le regole sono state approvate da tutti, replica Bersani e non si cambiano a partita in corso: «Le primarie sono aperte, ma non sono un porto di mare». Ad incendiare ulteriormente l’atmosfera è la caccia ai voti dei candidati esclusi dal ballottaggio, a cominciare dal “tesoretto” di oltre il 15% raccolto da Vendola. Il presidente della Puglia ieri ha fatto una sponsorizzazione in negativo: «Faccio un endorsement a sfavore di Matteo Renzi». Come a dire: con Bersani si vedrà, ma di sicuro non sosterrò Renzi. Tutto sembra in effetti andare nella direzione di un sostegno attivo al segretario del Pd. Tanto che giovedì sera, a Napoli, Bersani e Vendola interverranno insieme ad una manifestazione per il rush finale della campagna elettorale. Nonostante questo, Renzi si dice sicuro che le sue chance di vittoria sono riposte proprio nei voti di del leder di Sel. «Mi voterà chi ha votato Vendola contro gli apparati. Certo non mi voterà invece chi lo ha votato perché è contro Monti. Ma a maggior ragione non voterà Bersani». Il ragionamento è un po’ complicato, l’ottimismo obbligato, ma di certo Renzi è quello che deve recuperare e dunque anche quello costretto a “fare la partita”, ad attaccare di più. E c’è da giurare che lo farà soprattutto questa sera, durante l’unico faccia a faccia in tv prima del voto. Il sindaco esclude intanto qualsiasi “ticket” con Bersani, «chi vince, vince», dice, «e chi perde dà una mano». Ma insomma, se dovesse vincere lui Bersani non sarà nella squadra di governo. A complicare le cose per il sindaco ci si è messo però anche il maltempo e ieri sera Renzi ha dovuto riununciare alla riunione dei volontari del la sua campagna elettorale per partecipare all’unità di crisi convocata in serata sulla difficile situazione meteo di Firenze. Sulle regole, una parola definitiva l’ha detta Luigi Berlinguer, presidente del collegio dei Garanti. «Le regole sono state definite nel regolamento approvato all’unanimità dal collegio dei garanti lo scorso 15 ottobre», ha detto. «Non si possono cambiare tra il primo e il secondo tempo». Dunque al ballottaggio di domenica potrà partecipare solo chi ha votato al primo turno e chi potrà dimostrare di essere stato impedito per cause non dipendenti dalla sua volontà. Per questo le registrazioni saranno riaperte solo due giorni, il 29 e il 30 novembre (i renziani chiedono che siano aperte fino a domenica), e chi vorrà iscriversi dovrà andare al collegio elettorale della sua zona e documentare perché non ha potuto votare al primo turno. La commissione del collegio elettorale deciderà sulla attendibilità della “giustificazione”.
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