L’immagine di una Pescara libera dal traffico prende forma. Ieri mattina è stato aggiunto un altro fondamentale tassello a questo progetto con l’inaugurazione del nuovo svincolo su via Tirino della variante. Infrastruttura strategica, finanziata e realizzata dall’Anas per 5 milioni, di cui due solo per gli espropri, che permetterà a tutte le auto che devono raggiungere la parte ovest della città di bypassare il centro. L’arteria collegherà trasversalmente l’asse attrezzato, e quindi le grandi reti, con il polo universitario-giudiziario e con l’Agenzia delle entrate, servendo l'intera area del Pp7. Un’opera di grande rilevanza risolutiva sul piano della viabilità: libererà la città di importanti quote di traffico, abbattendo lo smog. Al taglio del nastro, insieme al sindaco Mascia e ad alcuni amministratori locali, era presente Lelio Russo, il capo compartimento Anas per l'Abruzzo, che, dopo aver elencato le caratteristiche tecniche del nuovo svincolo, ha ricordato: «Un cantiere che è stato riconsegnato in tempi record. «Il progetto è stato realizzato per supportare la cittadella dei servizi - ha aggiunto Mascia - dove sorgeranno i nuovi palazzi della Regione».
IL PROGETTO
Una vera rivoluzione al traffico locale, quindi, che sarà davvero ultimata quando sarà completato anche il raddoppio del ponte Villa Fabio, con la realizzazione della rotatoria di connessione alla strada Pendolo e la costruzione di quattro rampe di collegamento all’asse attrezzato all’altezza del ponte della Libertà. L’opera, da progetto, vedrà la luce fra un anno e mezzo, i lavori sono stati affidati alla Nobel di Cesena per 2,5 milioni. La struttura garantirà potenziamento e razionalizzazione del sistema viario in quanto consentirà il collegamento diretto dell’asse attrezzato con il polo ospedaliero, ma anche con il centro cittadino e la strada Pendolo stessa.
I FINANZIAMENTI
Ed è proprio il completamento della strada Pendolo che permetterebbe di terminare definitivamente il mosaico dei collegamenti fluidi con l’area urbana vasta, dato che il secondo lotto dovrebbe congiungere via Tiburtina e via Salara Vecchia, quindi l’ospedale civile, ma su questo fronte siamo ancora in alto mare. Infatti, nonostante l’opposizione si sia spesa molto in aula per far inserire l’opera nel piano triennale e per procedere con gli espropri, l’amministrazione è ancora in trattative con i proprietari dell’area, nella speranza di poterla inserire nel comparto di iniziativa privata. Per vedere completato il quadro, dunque, bisognerà ancora attendere.