Grilli conferma il pareggio di bilancio. Palazzo Chigi: evitato lo scenario peggioreDisoccupazione stimata al 12% prezzi e salari sotto pressione
ROMA All’Italia servirà una manovra correttiva se vorrà centrare gli obiettivi di riduzione del debito nel 2014. È l’Ocse, nel suo Economic Outlook presentato a Parigi, che rivede al ribasso le previsioni di crescita per l’economia mondiale e per la nostra in particolare. Una doccia fredda non tanto per il governo Monti quanto per il Paese nel suo complesso.
L’organizzazione ha rivisto al ribasso le previsioni sulla Cina, l’India e sull’Eurozona. L’Europa sarà ancora in recessione nel 2013 e con una disoccupazione in aumento fino a toccare, anche in Italia, il 12% nel 2014. L’analisi, nei confronti del nostro Paese, prevede una contrazione del Pil pari al 2,2% nel 2012 e all’1% ancora nel 2013, in contrasto con le indicazioni del governo che parlano di una riduzione media dello 0,2% il prossimo anno, visto in graduale ripresa ma penalizzato dall’effetto di trascinamento dal 2012. «Questa crescita debole - afferma l’Ocse - metterà ulteriore pressione negativa su occupazione salari e prezzi», con l’inflazione al 3,2% quest’anno, 1,9% il prossimo e 0,9% nel 2014. L’Ocse dà atto al governo Monti dei progressi compiuti ma su di noi, avverte, rimane una «rilevante fonte d’incertezza», rappresentata dal quadro politico post elezioni e dall’impegno del prossimo governo «a mantenere il percorso di consolidamento di bilancio e riforme strutturali».
L’avviso non ha sicuramente fatto piacere al ministro dell’Economia Vittorio Grilli che esclude il rischio di correzioni. «Dai nostri scenari - ha detto nel corso di un convegno a Milano - risulta chiaro che abbiamo un bilancio in pareggio anche nel 2014. Questo non vuol dire - ha aggiunto - che possiamo sederci e non fare nulla. Dobbiamo continuare a impegnarci in questo sentiero di riforma della nostra economia senza il quale i risultati di una più forte crescita non possono essere raccolti».
Anche palazzo Chigi, con una sua nota di commento, ha risposto ai rilievi arrivati da Parigi.«L’Italia è stata in grado, fino a questo momento di evitare lo scenario peggiore, in altre parole un circolo vizioso tra austerità e recessione», ha scritto il premier.
Le stime Ocse sono state accolte con preoccupazione dalla Cgil ma anche da Sandro Bondi (Pdl) e Stefano Fassina (Pd).