L'AQUILA - "Peccato che le organizzazioni sindacali non dispongano di altre 'armi' a eccezione della semplice denuncia all'opinione pubblica rispetto ai misfatti che accadono dentro alcune aziende di trasporto penalizzate dall'ingerenza di una politica esercizio di politicanti e non di politici".
Inizia così una nota inviata dal segretario regionale Filt Cgil Franco Rolandi, Fit Cisl Alessandro Di Naccio, Uiltrasporti Giuseppe Murinni, Faisa Cisal Luciano Lizzi e Ugl Trasporti Michele Giuliani, esplicitamente riferita all'azienda di trasporti abruzzese, Arpa.
Secondo quanto affermato dai sindacati, l'azienda ha appena formalizzato il licenziamento di sette lavoratori della Cerella Spa, "affermando che non ci sono risorse (ne volontà) per trovare soluzioni all'occupazione di sette padri di famiglia", e nonostante tutto "domani procederanno a una inutile nomina di un ulteriore componente il consiglio di amministrazione di Arpa spa, operando così l’ennesima distribuzione di poltrone e di stipendi tra le correnti della maggioranza di governo".
LA LETTERA INTEGRALE
Peccato che le organizzazioni sindacali non dispongano di altre "armi" a eccezione della semplice denuncia all'opinione pubblica rispetto ai misfatti che accadono dentro alcune aziende di trasporto penalizzate dall'ingerenza di una politica esercizio di politicanti e non di politici.
E tali misfatti sono spesso alla base delle azioni di lotta che le organizzazioni di categoria sono costrette ad adottare con danni per l'utenza e costi per i lavoratori del settore.
Il virtuosismo di Arpa? Ecco un nuovo consigliere per il Cda. Nel bel mezzo di una schizofrenica gestione della riforma del settore dei trasporti (seconda voce del bilancio regionale), i rappresentanti della politica domani procederanno a una inutile nomina di un ulteriore componente il consiglio di amministrazione di Arpa spa, operando così l’ennesima distribuzione di poltrone e di stipendi tra le correnti della maggioranza di governo.
Una bella contraddizione per una giunta regionale che per due anni, in tutte le occasioni utili, ha elargito sermoni di auto celebrazione proprio per non aver sostituito un consigliere eletto in consiglio regionale.
Ribadiamo: complimenti vivissimi presidente Chiodi per la sua estrema coerenza! Spesso ha parlato di meriti e di stipendificio: aveva senz’altro ragione!!
Intanto la stessa Arpa formalizza il licenziamenti di sette autisti. Nello stesso contesto il presidente di Arpa, nella giornata di ieri ha ufficializzato formalmente il licenziamento di sette lavoratori della Cerella Spa (azienda controllata Arpa) affermando che non ci sono risorse (ne volontà) per trovare soluzioni all'occupazione di sette padri di famiglia che perderanno il posto di lavoro dal 1 gennaio. Rispetto a questo modo di interpretare la gestione della cosa pubblica si resta esterrefatti.
Non siamo più disponibili ad aspettare e a sopportare. Di fronte a quest’ennesima dimostrazione di sperpero di risorse pubbliche che farà lievitare ancora di più la distanza e lo sdegno dei cittadini verso la politica, diciamo con forza che noi non ci staremo. Il tempo è scaduto per tutti. Apriremo contro la Regione Abruzzo e, con effetto immediato, la seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione e davanti al Prefetto rappresenteremo con determinazione quanto sta accadendo e la necessità di procedere celermente verso la riforma del settore indicando i nostri obiettivi prioritari e che sono:
1. Eliminazione dei costi ingenti della politica presenti nelle aziende di trasporto pubblico locale;
2. Immediata fusione delle aziende regionali;
3. Costituzione del bacino unico regionale da mettere a gara.