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Data: 01/12/2012
Testata giornalistica: Agea
Abruzzo, licenziamenti Arpa: polemiche su nuova nomina cda

Sempre più schizofrenica la gestione della riforma del settore dei trasporti per i sindacati che all’indomani della notizia da parte della Cerella di Vasto, azienda controllata da Arpa Spa di Chieti, che dal primo gennaio procederà al licenziamento di 7 autisti, insorgono.
A questa notizia si affianca un’altra novità in casa Arpa: la nomina di un nuovo consigliere nel Consiglio di Amministrazione
“E’ questo il virtuosismo di Arpa?” si chiedono in una nota i segretari di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Trasporti. “si tratta di una inutile nomina di un ulteriore componente il consiglio di amministrazione di Arpa spa, operando così l’ennesima distribuzione di poltrone e di stipendi tra le correnti della maggioranza di governo. Questo mentre la stessa formalizza il licenziamento di sette padri di famiglia affermando che non ci sono risorse per trovare soluzioni all’occupazione “.

Nomina che ieri è saltata per un improvviso impedimento del direttore regionale ai Trasporti d’Abruzzo Carla Mannetti, delegata dal presidente Giovanni Chiodi a presiedere alla seduta.
“Gridare la propria indignazione non solo è doveroso, ma a volte funziona. L’assemblea dei soci dell’Arpa è stata rinvitata a causa dell’assenza della Regione. Almeno per ora è stata sventata l’assurda nomina di un quinto componente del cda”.
Lo afferma il consigliere regionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo.
“Colta col dito nella marmellata – prosegue – la maggioranza ha dovuto fare marcia indietro. Invito Chiodi a procedere sulla strada della riforma e dell’azienda unica evitando di perdere tempo con questi giochetti”.
I sindacati, intanto, annunciano l’apertura contro la Regione Abruzzo della seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione. “Davanti al Prefetto rappresenteremo con determinazione quanto sta accadendo – dicono – e la necessità di procedere celermente verso la riforma del settore indicando i nostri obiettivi prioritari: eliminazione dei costi ingenti della politica presenti nelle aziende di tpl, immediata fusione delle aziende regionali, costituzione del bacino unico regionale da mettere a gara”.

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