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Data: 01/12/2012
Testata giornalistica: AbruzzoWeb
Trasporto studenti, gelo Chiodi-Barca. Presidente sorpreso e irritato dall'annuncio-lampo del ministro

L’AQUILA - È tutt’altro che certa, anzi, fortemente a rischio, la riattivazione per gennaio del servizio di trasporto diretto degli studenti universitari nell’Aquilano.

A mettere in dubbio le rassicurazioni arrivate appena ieri dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, è stato in una nota arrivata in serata il presidente della Regione ed ex commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.

L’annuncio dell’inviato del governo Monti è arrivato ieri a sorpresa dopo l’altrettanto improvviso blitz del giorno precedente su un autobus con una studentessa per verificare di persona i problemi che ci sono.

Ed è stato talmente repentino che ha preso in contropiede Chiodi, da quanto si è appreso adirato sia per i tempi che per i modi delle dichiarazioni di Barca, che pensava potessero essere concordate.

Tanto da aver fatto partire un’altra nota in cui il presidente getta acqua sul fuoco dell’entusiasmo degli studenti che stavano tirando un sospiro di sollievo in vista di gennaio: ci vorrà di più, ma stiamo studiando (da soli) una via più celere, dice Chiodi sostanzialmente, lasciando intravvedere il gelo con il ministro.

Da quanto trapela, Chiodi è rimasto anche irritato perché dalla nota di Barca sembra emergere pur velatamente una valutazione di poca trasparenza nella modalità utilizzata fino a oggi, l’affidamento diretto del servizio.

Più che le beghe tra esponenti istituzionali, comunque, ai ragazzi interessa il servizio vero e proprio, finanziato con 1 milione di euro: somma che comporterà il bando di una gara europea, modalità che notoriamente comporta tempi lunghi. A meno di nuovi colpi di scena, naturalmente. Alberto Orsini
LA NOTA DI CHIODI


“Prendiamo atto con soddisfazione - scrive Chiodi - che ieri, 28 novembre 2012, è stato registrato dalla Corte dei Conti il decreto del 10 ottobre 2012 con cui, tra le altre norme, viene rifinanziato il trasporto gratuito per gli studenti universitari”.

“Lo stesso decreto però - sottolinea il governatore - pone problematiche serie in merito alla possibilità di procedere immediatamente alla riattivazione del servizio entro tempi ragionevoli”.

In particolare si fa presente che “con i nostri uffici stiamo verificando la possibilità di prorogare i vecchi affidamenti per il tempo necessario a bandire una gara con una base d'asta pari a un milione di euro - soglia questa che obbliga a una procedura molto lunga, addirittura di livello europeo - ma ciò non è assolutamente scontato e automatico”.

Secondo Chiodi, “il governo non ha ritenuto semplicemente di prorogare il servizio, ma ha voluto, legittimamente, fare riferimento alla ‘evidenza pubblica’. Stiamo ragionando - insiste - sulla possibilità di trovare una via più celere e decideremo in merito tra domani e lunedì”.

“Pertanto, gli studenti, evitando facili e pericolosi entusiasmi - conclude - devono sapere che, a causa di norme di non facile applicazione, i tempi per riattivare il servizio potrebbero essere più lunghi di quanto si possa pensare”.
CHE COSA AVEVA DETTO BARCA


"Entro i primi di gennaio il servizio per gli studenti universitari dovrà riprendere: nei prossimi giorni partirà infatti l'avviso pubblico per l'affidamento della gestione del servizio, passo necessario per garantire concorrenza e trasparenza".

Lo ha spiegato il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, inviato del governo per la gestione della ricostruzione post-terremoto.

La certezza della proroga della mobilità per gli studenti per l'anno accademico 2012-2013 cade due giorni dopo il viaggio in incognito compiuto dallo stesso Barca, che ha utilizzato mezzi pubblici da Balsorano all'Aquila insieme a una studentessa dell'associazione studentesca Udu, Simona Abbate, che aveva provocatoriamente invitato con un tweet l'uomo di governo a rendersi conto di persona dei disagi degli studenti.

La riattivazione del servizio interrotto nel luglio scorso, non più come successo finora con un affidamento diretto, sarà possibile grazie al trasferimento di 1 milione di euro alla Regione, somma che fa parte dei 400 milioni impegnati ma mai spesi dall'ex commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.

Lo sblocco di questi fondi è stato sancito anche dal recente via libera della Corte dei conti al decreto del presidente del Consiglio dei ministri con il quale vengono riassegnati ruoli, competenze e contratti dopo la fine del commissariamento dello scorso 31 agosto.

Aldo Mancurti, l'alto funzionario dello Stato incaricato di gestire fino al 31 dicembre il passaggio dalla fase commissariale a quella ordinaria, sottolinea che "la Regione Abruzzo provvederà ad assicurare i servizi di mobilità degli studenti iscritti per l'anno accademico 2012-2013 attraverso apposite corse dedicate, mentre l'Università dell'Aquila provvederà all'istruttoria per il rilascio delle tessere in favore degli studenti e alla gestione del servizio di prenotazione delle corse".

I servizi di trasporto saranno infatti affidati dalla Regione mediante contratto di noleggio di autobus con conducente a imprese autorizzate, alle medesime condizioni degli anni precedenti e nel rispetto delle disposizioni in materia di affidamento di servizi.

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