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Data: 01/12/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
De Matteis spara su Barca e Cialente

Giorgio De Matteis ha messo nel mirino da tempo Fabrizio Barca e l’ultima «gita fuori porta» del Ministro è stata la classica goccia che fa traboccare il vaso. «Trova sicuramente meno complicato e difficile fare un giro sull’autobus rispetto alla soluzione dei problemi veri della città» attacca De Matteis. E vista la posizione di Massimo Cialente, «sta a noi costringere Barca a fare ciò che non intende fare». «Per lui - scrive De Matteis -, l’uso dei meccanismi contorti della burocrazia dalla quale proviene, è, infatti, il metodo più semplice per avere il controllo su tutto e impedire che le cose si facciano». Senza perifrasi, poi: «Le punte di demagogia che sta raggiungendo questo Ministro sono un segnale assolutamente negativo per il futuro dell’Aquila. Certo, viaggiare sull’autobus per capire, dopo mesi e mesi, quale è la situazione degli studenti pendolari, conferma la mia sensazione. Basti dire che nella riunione tenutasi all’Ance sono emersi fatti di estrema gravità, sui quali troppo poca è l’attenzione, a cominciare dalla restituzione delle tasse frutto delle cervellotica circolare Inps - Inail, per poi passare alla incredibile farsa del concorsone e terminare con la poco credibile proposta dell’uso dei fondi Cipe per la ricostruzione. Letta, che incontrerò la prossima settimana, ha dovuto quasi imporre al Ministro un incontro con Monti affinché si adoperi per il ritiro della circolare Inps-Inail in attesa di quanto avverrà in Europa».
E che dire della paralisi sotto gli occhi di tutti «di un Comune ormai pluricommissariato che, di fatto, non riesce a svolgere neanche più l’ordinaria amministrazione, paralizzato come è dalla incredibile farsa del concorsone?». De Matteis chiede ufficialmente che tutte le categorie produttive della città levino, nei confronti del ministro Barca, «una formale protesta per la sua assoluta incapacità di proporre soluzioni credibili sui flussi finanziari per la ricostruzione». Insomma, «Barca e il suo amico Cialente stanno paralizzando la già tanto difficile ricostruzione».

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