Sale la tensione nel trasporto pubblico locale. Ieri mattina, verso le 8.30, un macchinista della Circumvesuviana, Vincenzo Schettino di 50 anni, è stato aggredito a calci e pugni da un gruppo di viaggiatori nella stazione di Barra. A scatenare l'ira degli utenti il mancato arrivo del convoglio diretto a Sorrento. I viaggiatori hanno prima inscenato una protesta, bloccando per 40 minuti i binari e poi si sono scagliati contro il ferroviere. E non è finita qui. Nel tardo pomeriggio due addette alle informazioni della stazione di Porta Nolana sono state prese di mira da un altro gruppo di pendolari, esasperati dall'ennesimo annuncio di soppressione. Le due giovani donne sono state soccorse dalla polizia, in stato di choc. Quella di ieri è stata una giornata di autentico calvario per pendolari e studenti. Sulla linea MetroCampania Nord-Est, i treni si sono fermati per l'agitazione del personale. Centinaia di persone, per la seconda volta in pochi giorni, hanno trovato stazioni aperte ma convogli bloccati. Per quasi tre ore tutto fermo. Il caos e la rabbia sono montati minuto dopo minuto tra Aversa, Giugliano e Mugnano. La motivazione è sempre la stessa: dipendenti in malattia o in permesso. Ieri mattina, dopo lo stop dei macchinisti della scorsa settimana, ci hanno pensato i funzionari addetti alla sala operativa a saltare il lavoro. E sempre per MetroCampania Nord-Est si registra anche un clamoroso caso che riguarda la fornitura elettrica. Secondo quanto reso noto dai sindacati sarebbe stata staccata per morosità una linea della corrente elettrica che rifornisce le stazioni (non sarebbe possibile farlo per la rete). Forti disagi nella tratta tra Santa Maria Capua Vetere e Piedimonte Matese. Da Aversa a Scampia, passando per Giugliano e Mugnano, ci sono circa 13mila persone che usufruiscono del servizio. Dal canto loro gli operai, dicono i sindacati, sono stanchi di vessazioni e problemi continui: «Non vengono versati gli stipendi da mesi - spiega Cosimo Barbato della Filt Cgil - Pagano a singhiozzo, prima mezzo stipendio, poi l'altro, senza nessun tipo di sicurezza». Anche in penisola sorrentina ieri mattina centinaia di viaggiatori sono rimasti bloccati nelle stazioni della Circumvesuviana dalle 6 alle 9. Il disservizio si è verificato per un guasto alla linea elettrica che alimenta le motrici dei convogli. Nel corso della notte uno dei cavi si è spezzato a causa del forte vento di scirocco che flagellava la zona costiera. Alla ripresa del servizio il personale della centrale operativa ha rilevato il problema ed avvertito gli addetti alla manutenzione. Le operazioni per riparare il guasto, però, sono durate diverse ore e solo alle 9 i treni diretti a Napoli sono ripartiti da Sorrento. Una situazione che ha provocato notevoli disagi. Alcune centinaia di persone sono rimaste bloccate nelle stazioni da Sorrento a Meta in attesa di poter salire sui treni e raggiungere le loro destinazioni, anche perché la Circumvesuviana, come era riportato su di un cartello affisso nelle biglietterie, avvertiva che «non è prevista l'istituzione di un servizio di autobus alternativo». Come al solito i più penalizzati sono stati studenti e pendolari diretti a Napoli o nel vesuviano per raggiungere scuole, università e posti di lavoro. In molti hanno pazientemente atteso che riprendesse il servizio, altri, invece, hanno preferito fare ritorno alle proprie case, oppure ricorrere a mezzi alternativi. Presso la stazione di Sorrento, inoltre, c'era un gruppo di turisti giapponesi, con tanto di bagagli al seguito, che dovevano raggiungere l'aeroporto di Capodichino. Erano tutti visibilmente preoccupati di perdere il volo tanto che alcuni hanno preferito ricorrere ai taxi.