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Pescara, 24/03/2026
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Data: 01/12/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Lavoro, l’Abruzzo barcolla ma non crolla. L’occupazione tiene rispetto ai primi sei mesi del 2012 ma in 54 mila sono alla ricerca del posto

Nel terzo trimestre del 2012 l’Abruzzo vede crescere il tasso di disoccupazione dal 7,8% al 9,5% (la media nazionale è al 9,8%), con una diminuzione di duemila occupati, dai 510 mila del terzo trimestre 2011 ai 508mila di quest’anno. Il dato è di per sè preoccupante, ma è mitigato dal fatto, come fa rilevare l’assessore al Lavoro Paolo Gatti, «che le rilevazioni trimestrali Istat sull’occupazione fanno registrare in Abruzzo un aumento di 1000 unità rispetto al trimestre precedente, dove si passa da 507 mila occupati a 508 mila. La nostra regione conferma una sostanziale tenuta». L’Abruzzo dunque barcolla ma non crolla, anche se nei dati degli occupati dobbiamo tener conto che ci sono anche i lavoratori in cassa integrazione e tutti quei posti a rischio (primi fra tutti i 700 della Micron) che prima o poi andranno a pesare sulla bilancia occupati/disoccupati. Il balzo in avanti della disoccupazione in presenza di una sostanziale tenuta dell’occupazione dipende dal fatto che sono aumentate le persone in cerca di lavoro. In Abruzzo sono 54mila (molte sono donne), lo scorso anno erano 43mila, 11mila in meno. È segno che la crisi spinge più persone fuori di casa alla ricerca di un’occupazione. Intanto ieri la Regione ha messo in campo bonus per 8 milioni a favore delle aziende che fanno assunzioni. Si prevede la creazione di 600 nuovi posti di lavoro. Non pochi in questi tempi di vacche magrissime.

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