Irisbus sigla la transazione con il Comune di Bologna sull'annosa vicenda del Civis. L'azienda del gruppo Fiat Industrial e la Tper spa - l'azienda che gestisce il trasporto pubblico in Emilia Romagna - hanno sottoscritto ieri un accordo «per la ripresa del progetto trasporto pubblico a guida vincolata», accordo che prevede la sostituzione dei 49 veicoli a guida ottica Civis con 49 Crealis Neo, un filobus anch'esso equipaggiato con sistema a guida ottica. Il Crealis Neo è già utilizzato, in versione autobus, in varie città francesi (come Rouen o Nimes); la versione filobus verrà prodotta appositamente per Bologna. Rispetto ai normali filobus, la guida ottica serve essenzialmente a un miglior accostamento alle fermate. Il fatto di aver puntato ancora sullo stesso sistema del Civis è legato anche al vincolo dei fondi ministeriali: i nuovi mezzi, ha detto ieri il sindaco Virginio Merola, saranno «coerenti con i criteri» per confermare i finanziamenti. La transazione firmata ieri, che farà venir meno i contenziosi civili e amministrativi tra le parti, diverrà efficace solo a seguito di approvazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il prototipo bolognese dovrebbe essere «realizzato nel giro di 7-8 mesi» dopo l'omologazione da parte della commissione ministeriale - ha spiegato ieri Alfredo Altavilla, numero uno di Iveco. Poi, nel giro di 24 mesi, Irisbus consegnerà a Tper i primi 20 Crealis; i restanti arriveranno nell'arco di un altro anno. Il contratto per la fornitura dei 49 Civis fu firmato nel 2004, quando Bologna aveva una giunta di centrodestra guidata da Giorgio Guazzaloca (indagato l'anno scorso per sospetta corruzione in merito alla vicenda, accusa poi dichiarata infondata). I lavori sono poi partiti, ma i veicoli hanno evidenziato problemi, tanto che non hanno avuto il via libera dal Ministero dei Trasporti. Per questo nel 2011 l'allora Atc (poi fusa in Tper) aveva bloccato i lavori e manifestato l'intenzione di rescindere il contratto. In base all'intesa raggiunta ieri, Tper otterrà i nuovi mezzi senza sostenere costi aggiuntivi per la fornitura. Il valore del contratto del 2004, per quanto riguarda la fornitura dei mezzi, era di poco più di 60 milioni. Irisbus, in quanto fornitore dei mezzi, faceva parte del raggruppamento di imprese (ATI) costituito con Ccc (Consorzio Coop Costruttori).