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Pescara, 24/03/2026
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Data: 01/12/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Concorsone infinito, nuovi esposti

I libri blu sono ammassati l’uno sull’altro; alcuni presentano anche dei segni sulla risposta giusta. Si tratta dei «sacri testi» del concorsone: i libri contenenti i quattromila test della preselezione per 300 posti sulla ricostruzione. Non è importante sapere come siano usciti dalla sala d’esame; il fatto grave è che siano usciti in barba ai presunti rigidi controlli messi in atto nei quattro giorni d’esame. Gianfranco Giuliante e una ventina di precari puntano di nuovo il dito contro il Formez. Tutt’altro che inaspettato l’annuncio di un nuovo esposto in Procura per ricostruire il puzzle del concorso «nato male e finito peggio - rintuzza Giuliante -. Stranamente i candidati, che sono gli stessi per ogni concorso, con il passare dei giorni migliorano le loro performance. Una genialità che sembra aumenti proporzionalmente alla diffusione dei libroni». Giuliante poi sottolinea come a farcela sia stato un ministeriale su due. «In una nota il Formez aveva assicurato come fosse difficilissimo, in base a un calcolo scientifico, raggiungere il massimo del punteggio durante le preselezioni. E in effetti il primo giorno di test nessuno ha raggiunto un simile risultato. Poi il numero è iniziato a salire giorno dopo giorno ma il massimo è stato raggiunto nei concorsi per il Ministero delle infrastrutture (di 300 assunti, 100 presteranno servizio al ministero, che poi dirotterà il personale negli enti, come Provincia e Regione): «Una vera infornata di geni».
I QUIZ
«Avevo capito, inoltre, che i 70 quiz sarebbero stati estratti a sorte dai 4.000 pubblicati on line mentre in realtà questi erano contenuti in tre griglie che il Formez aveva già predisposto e sorteggiava al momento dei test. C’è una bella differenza tra scegliere tra 4.000 quiz e 210» chiosa Giuliante. Alcuni ragazzi, poi, hanno notato uno strano traffico di talloncini fra un compito e l’altro. Non si spiegano inoltre come sia possibile che siano stati così frequenti i casi di genitori e figli candidati nello stesso concorso. Alfonso Magliocco critica il modo approssimativo con cui è stata gestita la macchina del concorso. A fare i conti intanto ci pensa il Formez ricordando che le domande sono state 36.726, ma a partecipare sono stati 21.564, pari al 58,7%. Il numero di candidature idonee è pari a 3.179 (56% uomini, 44% donne), con l’ammissione di 179 candidature oltre i 3.000 previsti, per via dell’ammissione di molti candidati con punteggio ex aequo. Il numero delle idoneità di coloro che hanno operato nella ricostruzione è pari al 19,5 % del totale. Sono state 2.384 le candidature dei riservisti. Il numero di queste candidature che ha raggiunto l’idoneità è pari a 619, con una percentuale di idoneità pari al 31% a fronte di una percentuale del 13% registrata per gli altri concorrenti; anche il punteggio medio dei candidati idonei dichiaratisi «riservisti» è risultato superiore alla media generale. In tutti i profili concorsuali la quota dei candidati che hanno già operato nella ricostruzione supera significativamente la quota di riserva.

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