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Pescara, 15/06/2026
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Data: 02/12/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Torna il Treno della valle 100 chilometri da riqualificare. Presentato il progetto della società Sangritana: la nuova ferrovia attraversa 28 comuni Pagano: l’iniziativa è subito cantierabile e può rientrare nel Piano nazionale delle città

LANCIANO Sono i binari della Sangritana, cento chilometri di rete ferroviaria da San Vito a Castel di Sangro, il "filo rosso" per ricucire l'economia e la mobilità dell'Abruzzo attraverso 28 comuni, tre province (Chieti, L'Aquila e Isernia) e due regioni. Il progetto di riqualificazione ideato dalla storica società di trasporto è stato presentato ieri ad enti e comuni e partecipa inoltre al Piano Nazionale delle città, un programma di finanziamento governativo inserito nel Decreto per lo Sviluppo economico dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Ministero mette a disposizione di tutto il territorio nazionale 224milioni di euro da dividere per centinaia di progetti già presentati. Ma secondo Nazario Pagano, presidente del consiglio regionale, i presupposti per ottenere alcuni milioni di euro di finanziamento sui 100 totali del progetto, "ci sono tutti". «Quello della Sangritana è un progetto immediatamente cantierabile», spiega entusiasta Pagano ai sindaci coinvolti nella riqualificazione della tratta, «inoltre il Ministero stimola progetti che esaltino la mobilità. In questa fase dobbiamo essere competitivi e cogliere al volo questa nuova filosofia di sviluppo». La Sangritana ha messo insieme anche diversi enti nel rilancio della linea ferroviaria, come ad esempio l'Ater (azienda territoriale per l'edilizia residenziale), che si è immediatamente resa disponibile a recuperare edifici e palazzine lungo la tratta. E una parte importante la gioca la sostenibilità ambientale alla luce dei gravi problemi di inquinamento causati dalle emissioni di Co2. Nelle aree di maggiore densità abitativa come Lanciano, San Vito, Treglio e Castel Frentano, con un bacino di utenza di oltre 47mila residenti, è previsto l'utilizzo del tram-treno, un mezzo leggero ed eco-sostenibile, che sfrutterebbe la tratta ferroviaria già esistente. Il progetto del tram-treno è stato recentemente selezionato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per essere presentato a gennaio nel Convegno nazionale "Sistema Tram" a Roma. La Sangritana pensa inoltre al potenziamento di uno snodo importante come quello di Saletti, vero e proprio crocevia per il settore automotive essendo a poche centinaia di metri dalla Sevel, il più grande stabilimento europeo per la produzione dei veicoli commerciali leggeri. «La Ferrovia Adriatico Sangritana», commenta il presidente Pasquale Di Nardo, «continua a rappresentare una risorsa per il territorio. Diventa indispensabile quindi dotare le aree interessate di infrastrutture adeguate che da un lato devono stimolare lo sviluppo e dall'altro arginare lo spopolamento delle aree interne. Elementi questi che fanno da volano a qualsiasi attività produttiva, commerciale o di servizi».

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