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Pescara, 15/06/2026
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Data: 02/12/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Taglio delle tasse, scontro fra Confindustria e Cgil. Di Cesare: poche briciole per le fasce deboli, Chiodi spalleggiato dagli industriali (Guarda il video)

Primavera: la riduzione dell’Irap aiuta le imprese, ma ci aspettiamo molto di più

PESCARA «La riduzione dell’aliquota Irap è un messaggio, anche abbastanza forte, alle imprese, che oggi si sentono abbandonate, per dire loro di restare in Abruzzo, perché la nostra politica vuole tutelarle. Salvaguardare le imprese, d’altronde, significa anche salvaguardare i posti di lavoro delle famiglie abruzzesi». Così il vicepresidente di Confindustria Abruzzo, Paolo Primavera, commenta la riduzione delle aliquote regionali definita, l’altro ieri, dal tavolo del Patto per lo sviluppo dell’Abruzzo. «Certo è », aggiunge Primavera, «che per i prossimi mesi e anni ci aspettiamo molto di più, ma sicuramente questo è un buon inizio». Secondo il vicepresidente di Confindustria Abruzzo è fondamentale salvaguardare non tanto i «pochi euro in più all’anno delle famiglie, quanto, piuttosto, i posti di lavoro delle stesse. Se si tutelano le imprese, si salvaguardano anche i posti di lavoro. Invece è inutile salvare pochi euro se poi si è disoccupati». La Cgil, da parte sua, circa le modalità per ridurre le addizionali regionali Iperf e Irap,accusa il governatore Gianni Chiodi di non avere svolto «ruolo di mediazione politica» e aggiunge: «Si è accontentato di svolgere un ruolo di mediazione ragionieristica, destinando i 40 milioni disponibili per il 55% alla riduzione Irpef e per il 45% a quella dell’Irap». La Cgil, «dopo aver ribadito la sua posizione contraria, ha aggiunto tuttavia una proposta di mediazione con la quale ha chiesto di ridurre l’Irpef dello 0,38% (nella prima fascia di reddito fino a 15mila euro) e conseguentemente l’Irap solo per lo 0,12%». La Cgil fa sapere che « aveva inteso con questa scelta dare un segnale chiaro di attenzione verso quel vasto mondo del lavoro (cassintegrati, lavoratori in mobilità, precari, giovani, lavoratori a basso reddito, pensionati) e quei cittadini che sono già costretti a pagare i ticket sanitari. La nostra proposta è stata respinta perché le parti padronali, con la protervia loro tipica, hanno impedito di svolgere qualsiasi confronto serio, spalleggiati dalle non scelte del presidente Chiodi». Il segretario regionale della Cgil, Gianni Di Cesare, ritiene che la «decisione conclusiva presa dal tavolo del Patto per lo sviluppo, senza la firma del sindacato, è che avremo una riduzione dell’Irap pari allo 0,32%, (dati documento Masci) mentre sarà dello 0,21% per l’Irpef fino a 15mila euro e dello 0,10% da 15 a 28 mila euro. Poche briciole distribuite a pioggia dunque, mentre sarebbe stato necessario concentrare le scarse risorse disponibili sul taglio dell’Irpef».

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