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Data: 02/12/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Primarie (c-sx) - Primarie , sfida finale Renzi-Bersani il centrosinistra sceglie il suo candidato

Urne aperte fino alle otto di questa sera. Ammessi solo 7.094 elettori ritardatari su centomila domande. Ultime polemiche, ma il sindaco smussa i toni e il segretario lancia l'appello all'unità dopo il voto. Diretta su Repubblica.it e RepubblicaTv

Urne aperte. Fino alle otto di questa sera i cittadini italiani che si riconoscono nel centrosinistra sceglieranno il loro candidato premier. Saranno sostanzialmente gli stessi di una settimana fa, quando tre milioni di cittadini hanno scelto tra i cinque candidati in queste primarie. E hanno dato il 44,9% delle loro preferenze al segretario del Pd, il 35,5% al sindaco di Firenze. Al ballottaggio di oggi gli aventi diritto al voto sono infatti pochi di più: ai tre milioni che già dispongono del certificato elettorale ritirato al primo turno si potranno aggiungere solo i 7.094 elettori "giustificati" tra i centomila circa che hanno fatto domanda per potersi iscrivere in ritardo. E' stato, questo della possibilità di aggiungersi agli elettori, uno dei temi di maggior polemica della settimana appena conclusa. Polemica che però ieri Renzi ha risollevato per poi smussarla definitivamente: "I dati delle domande accolte per votare al ballottaggio si commentano da soli - ha commentato il sindaco. Ma chiedo alla gente di andare ai seggi con tranquillità e serenità. Chiudiamo la partita col sorriso".

D'altra parte nella stessa giornata aveva prima picchiato duro sulo segretario su Facebook, poi attraverso il sito Repubblica.it aveva lanciato un appello alla serenità e un "invito a bere un caffè". Invito che Bersani ha declinato "per qualche problema logistico, ma sono disponibile anche un pranzo quando c'è l'occasione. Siamo una grande squadra , Matteo, io e tutti vorremmo fare di domani una grande giornata di festa per la democrazia".

Il dato definitivo delle domande di iscrizione a questo secondo turno è di 7.094. Le domande pervenute sono state circa 100 mila. Pochissime. Il caso eclatante è Firenze, dove sono state accolte solo 10 richieste su 12mila pervenute. Anche a Parma sono stati ammessi al voto bis solo 10 su 1287 elettori. Addirittura a Livorno sono state respinte tutte le 1600 richieste di nuove iscrizioni. A Roma e nel Lazio ammesse 1849 domande su 17.847 arrivate. A Bologna su 2.930 domande pervenute ne sono state ammesse 224. 'Stretti' anche Torino, dove le richieste accolte sono solo 65 su 4.900. A Genova 186 domande su 1800, a Milano accolte solo 234 giustificazioni su 13mila pervenute. Anche a Ravenna le domande sono state quasi tutte respinte: ne sono state accolte solo 18 su 1.190. A Napoli sì solo per 100 domande su mille. Nelle Marche ammesse invece 253 domande, su un totale di 4.097. In Puglia 100 domande su 3595, in Sicilia accettate solo 121 su 2350 richieste pervenute.

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