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Pescara, 15/06/2026
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Data: 02/12/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Politica in fermento - Dopo Morra in tanti pronti a uscire dal Pdl

Nel calderone delle idee del centrodestra che verrà, se una nuova Forza Italia assieme a un’altrettanta nuova An o altro, i «morrani» teramani puntano i piedi e si chiamano fuori dalla figura politica dei colonnelli La Russa e Gasparri che si profila all’orizzonte. Distanti per tradizione, per sensibilità, «noi siamo la destra sociale» precisano quasi piccati i vari Valeria Misticoni, Raimondo Micheli, Mirella Marchese, Pasquale Tiberii e Francesco Marconi, si tirano fuori. Se da Roma, il padre putativo di Giandonato Morra, Gianni Alemanno, si sgancia dai colonnelli per dissensi che in questi giorni si stanno acuendo sempre più, il segretario nazionale della Destra, Storace, ne approfitta per accaparrarsi e far suo l’assessore regionale ai trasporti, tra l’altro abbastanza scontento per come la maggioranza in giunta abbia nicchiato alle sue esigenze di portare avanti il discorso del trasporto pubblico locale.
L’assessore provinciale all’ambiente, Francesco Marconi, di fede morrana, attende ancora qualche giorno, o meglio qualche ora, prima di rendere pubblica una sua eventuale decisione: rende noto che prima di dichiarare la sua uscita dal Pdl, ha intenzione di raffrontarsi con i suoi elettori e con la sua cerchia di amicizie per giungere ad una decisione condivisa: «Spesso i politici si dimenticano degli elettori» ricorda. Anche per leggere meglio la situazione politica in continuo divenire. Comunque, per la tenuta della maggioranza di centrodestra in via Milli, il presidente Catarra pare dormire sonni tranquilli: bene o male i morrani rientrano nella coalizione, assicurazione data peraltro dallo stesso assessore regionale.
La vice coordinatrice provinciale del Pdl, Valeria Misticoni, garantisce ancora la sua fedeltà al Pdl: anzi da quel pulpito ne approfitta per lanciare il suo dardo avvelenato a chi di dovere quando deve affrontare il tema dello sganciamento di Morra, assieme a quello di un partito all’inizio di una probabile diaspora. «E’ peggio chi resta nel Pdl e usa mezzi loschi per minarne la stabilità- dichiara Misticoni- che uno come l’assessore Morra, coerente invece con la sua storia, che ha preso una decisione coraggiosa».
In stand by anche l’ex capogruppo Pdl alla Provincia di Teramo, Raimondo Micheli, il consigliere comunale Pasquale Tiberii, e l’assessore comunale, Mirella Marchese.

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